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Sinergie di scuola - MIUR

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Fin dalla pubblicazione del primo numero a settembre 2010, Sinergie di Scuola si conferma essere una delle più interessanti riviste tecniche dedicate al settore scuola: rapporto di lavoro, amministrazione e direzione dell'istituto, adempimenti in carico ai diversi ruoli del personale. Nata come mensile su carta, dal 2012 è passata completamente al digitale per spingere al massimo l'integrazione con il sito internet ed essere ancora più puntuale e aggiornata.
Aggiornato: 21 ore 53 min fa

Educazione motoria nelle classi quinte della primaria

Mar, 20/09/2022 - 14:33

Alcuni chiarimenti su orario, obbligo di frequenza, curricolo e valutazione.

Il MI ha recentemente fornito chiarimenti in merito all’insegnamento di educazione motoria nelle classi quinte della scuola primaria (C.M. 2116 del 9/11/2022).

Orario aggiuntivo dell’insegnamento di educazione motoria

L’insegnamento in questione è introdotto per la classe quinta a decorrere dall'anno scolastico 2022/2023 e per la classe quarta a decorrere dall'anno scolastico 2023/2024.

Le ore di educazione motoria, affidate a docenti specialisti forniti di idoneo titolo di studio, sono aggiuntive rispetto all’orario ordinamentale di 24, 27 e fino a 30 ore. Rientrano invece nelle 40 ore settimanali per gli alunni delle classi quinte con orario a tempo pieno. In queste ultime, per le classi quinte a tempo pieno, le ore di educazione motoria possono essere assicurate in compresenza.

Obbligo di frequenza

Le attività connesse all’insegnamento di educazione motoria, affidate al docente specialista, rientrano nel curricolo obbligatorio e, pertanto, la loro frequenza non è né opzionale né facoltativa.

Educazione motoria in sostituzione di educazione fisica

Per le classi quinte, le ore di educazione motoria sono da considerarsi sostitutive delle ore di educazione fisica finora stabilite da ciascuna istituzione scolastica e affidate ai docenti di posto comune. Pertanto, i docenti di posto comune delle classi quinte non progettano più ne realizzano attività connesse all’educazione fisica. Le ore precedentemente utilizzate per tale insegnamento vengono attribuite ad altre discipline del curricolo obbligatorio.

Curricolo di educazione motoria

In via transitoria, il curricolo di “educazione motoria” per le classi quinte prende a riferimento i traguardi per lo sviluppo delle
competenze e gli obiettivi di apprendimento declinati per la disciplina “educazione fisica” dalle citate Indicazioni nazionali per il curricolo. Le istituzioni scolastiche provvedono, pertanto, alla rimodulazione del Piano triennale dell’offerta formativa e del curricolo di istituto con l’inserimento di educazione motoria per le sole classi quinte.

Contitolarità e la valutazione degli apprendimenti

I docenti specialisti di educazione motoria fanno parte a pieno titolo del team docente della classe quinta a cui sono assegnati, assumendone la contitolarità congiuntamente ai docenti di posto comune. Ne deriva che essi partecipano alla valutazione periodica e finale degli apprendimenti per ciascun alunno della classe di cui sono contitolari.

La valutazione dell’insegnamento dell’educazione motoria tiene a riferimento, in via transitoria, gli obiettivi di apprendimento già previsti per l’educazione fisica. È opportuna, quindi, l’individuazione degli obiettivi di apprendimento del curricolo di educazione motoria, che saranno oggetto di valutazione e che saranno riportati nel documento di valutazione. I docenti specialisti di educazione motoria partecipano anche alla predisposizione della certificazione delle competenze rilasciata al termine della scuola primaria.

Docenti di educazione motoria

L’articolo 1, comma 332, legge n. 234/2021 prevede che "il docente di educazione motoria nella scuola primaria è equiparato, quanto allo stato giuridico ed economico, ai docenti del medesimo grado di istruzione". Ne consegue che i contratti a tempo determinato, stipulati a fronte dell’esistenza di disponibilità orarie di insegnamento inferiori a posto intero, devono essere integrati con le ore di programmazione, adottando i medesimi criteri utilizzati per i docenti di scuola primaria, come previsto al paragrafo 2.3 della nota prot. n. 28597 del 29 luglio 2022.

Per quanto riguarda l’attribuzione degli incarichi a tempo determinato, in applicazione di quanto previsto dall'articolo 1, comma 337, della legge n. 234/2021, le supplenze fino al 31/08/2023 e fino al 30/06/2023, relative rispettivamente ai posti vacanti e agli spezzoni orario dell'insegnamento di educazione motoria nella scuola primaria, sono gestite dagli Uffici di ambito territoriale con il supporto del Sistema informativo, insieme a tutte le altre tipologie di supplenze, attingendo dalle GPS delle classi di concorso A048 e A049. A tal fine, gli aspiranti hanno prodotto apposita istanza POLIS dal 2 al 16 agosto.

Per le supplenze da conferire sulla base dello scorrimento delle graduatorie di istituto, in assenza di graduatorie specificamente riferite all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria, gli istituti comprensivi utilizzano le graduatorie della classe di concorso A049, mentre le direzioni didattiche possono fare riferimento alle graduatorie delle scuole viciniori.

Istruzione adulti, funzionamento dei CPIA a.s. 2022/23

Mar, 20/09/2022 - 10:45

Tutte le scadenze e indicazioni per la compilazione di RAV, PdM e PTOF.

Con nota 23747 del 15/09/2022 il MI ha fornito indicazioni sull'Istruzione degli adulti e apprendimento permanente - Funzionamento dei CPIA a.s. 2022-2023.

Sono confermate per il corrente anno scolastico le istruzioni impartite da ultimo con la nota prot. n. 22805 dell’11/11/2019, relativa alle specifiche attività annuali di competenza dei CPIA, con le seguenti precisazioni.

In relazione all’accordo, di cui all’art. 5, c. 2, del DPR 263/12, tra il CPIA (unità amministrativa) e le istituzioni scolastiche di secondo grado, individuate dagli UU.SS.RR., dove sono incardinati i percorsi di secondo livello, si richiama la nota prot. n. 18250 del 15/07/2022 che, nel confermare quanto disposto dalla nota prot. n. 7755 del 3/05/2019, fissa al 30 settembre 2022 il termine per la stipula o l’aggiornamento del suddetto accordo, che va trasmesso all’U.S.R. competente.

Nella citata nota prot. n. 18250/22 è inoltre fissato al 15 novembre 2022 il termine per la definizione del Patto Formativo Individuale (PFI). Per gli adulti che, ai sensi della medesima nota, hanno presentato l’istanza di iscrizione da remoto e hanno trasmesso la documentazione necessaria al perfezionamento della medesima entro i termini prescritti, il suddetto termine può essere prorogato al 30 novembre 2022.

Infine, il MI ricorda che a partire dal triennio 2022-2025, il processo connesso al Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) e ai relativi strumenti implementati per il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche (RAV, PdM, PTOF) diventa ordinamentale anche per i CPIA, dopo la prima fase di familiarizzazione, sostenuta da un Piano di accompagnamento realizzato nell’anno scolastico 2021-22. Ulteriori e specifiche indicazioni in merito sono state trasmesse con nota del 19/09/2022.

Rendicontazione sociale, RAV, PdM e PTOF

Lun, 19/09/2022 - 12:23

Dal 19 settembre 2022 e fino alla data di inizio della fase delle iscrizioni aperte le Piattaforme per la predisposizione e la pubblicazione dei documenti strategici.

Con l’a.s. 2022/2023 si avvia il nuovo triennio del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) e della progettualità dell’offerta formativa.

La nota 23940 del 19/09/2022 riporta le indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche all’inizio del nuovo triennio.

Le Piattaforme per la predisposizione e la pubblicazione dei documenti strategici sono aperte in contemporanea a partire dal 19 settembre 2022 e fino alla data di inizio della fase delle iscrizioni. Ogni comunità scolastica, pertanto, può organizzarsi secondo i propri tempi e le proprie modalità organizzative, anche se il MI consiglia di seguire questa sequenza:

  1. Rendicontazione sociale relativa al triennio 2019-2022 al fine di rilevare i risultati effettivamente raggiunti e le prospettive di sviluppo per la triennalità 2022-2025;
  2. Rapporto di autovalutazione (RAV) per il triennio 2022-2025 con cui, tenendo conto dei risultati rendicontati e delle nuove analisi interne al RAV, si individuano le priorità e i traguardi che si intendono raggiungere al termine del triennio;
  3. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) che, partendo dall’analisi del contesto e delle priorità definite nel RAV, tenendo conto degli obiettivi formativi prioritari previsti per norma (art. 1, comma 7, legge 107/2015), “esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”. Nel PTOF, per norma, deve essere riportato il Piano di miglioramento (art. 1, comma 14, legge n. 107/2015).

L’accesso alle tre diverse piattaforme della Rendicontazione sociale, del RAV e del PTOF è effettuabile dalla Scrivania del Portale SNV all’indirizzo https://snv.pubblica.istruzione.it/snv-portaleweb/private/scrivania. Per accedere alla struttura di riferimento del PTOF non è dunque più necessario entrare nel SIDI.

La nota spiega anche come i documenti in questione debbono essere raccordati con il PNRR.

LEGGI ANCHE: Bilancio sociale delle scuole: elementi essenziali del documento

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Anagrafe Nazionale Studenti: attività di aggiornamento a.s. 2022/23

Mer, 14/09/2022 - 09:24

Funzioni disponibili dal 15 settembre al 30 ottobre 2022.

A partire dal 15 settembre 2022 vengono rese disponibili sul SIDI nell’area “Alunni” - “Gestione alunni” - “Avvio anno scolastico” le funzioni per l’aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale Studenti delle scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, compresi i percorsi di primo e secondo livello disponibili.

Per consentire una tempestiva elaborazione delle principali consistenze comunicate, l’aggiornamento dovrà essere effettuato entro il 30 ottobre 2022.

VAI ALLA NOTA 3046 DEL 13/09/2022

Il 12 settembre al via le lezioni in 6 Regioni e nella Provincia di Trento

Sab, 10/09/2022 - 16:10

Disponibili i primi dati statistici sul nuovo anno scolastico.

Sono 7.286.151 le studentesse e gli studenti che torneranno sui banchi delle scuole statali nell’anno scolastico 2022/2023, per un totale di 366.310 classi.  

I primi a rientrare in aula sono stati, lo scorso 5 settembre, gli alunni e le alunne della Provincia di Bolzano. Da lunedì si riparte ufficialmente, secondo i calendari predisposti a livello regionale, in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento. Il 13 settembre sarà la volta di bambini e ragazzi della Campania. Il 14 settembre le lezioni prendono il via in Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria. Il 15 riprenderanno, invece, in Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. In coda, il 19 settembre, Sicilia e Valle d’Aosta

“Auguro buon rientro e buon lavoro alle studentesse e agli studenti, ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico e dell’amministrazione, centrale e territoriale - dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. A tutta la scuola italiana va il mio ringraziamento per il grande impegno profuso in questi due anni difficili, che sarà alla base di questo nuovo anno scolastico e di quel ritorno a una normalità per cui abbiamo lavorato e che consentirà, finalmente, di tornare a guardarci in viso, di sederci più vicini, di riprendere attività e abitudini che avevamo dovuto mettere da parte”. 

Alunni, classi, personale, ecco i primi dati 

Quest’anno frequenteranno la scuola dell’infanzia 821.970 bambine e bambini, gli alunni della primaria saranno 2.260.929, quelli della secondaria di primo grado saranno 1.557.403, 2.645.849 ragazze e ragazzi andranno alla secondaria di secondo grado. Il 51,1% di questi ultimi frequenterà un indirizzo liceale, il 31,8% un Istituto tecnico, il 17,1% un Professionale.  

Il Ministero rende oggi disponibile un primo pacchetto di dati. Nei prossimi giorni sarà pubblicato, come di consueto, il tradizionale approfondimento statistico sull’anno scolastico 2022/2023. 

Per quanto riguarda il personale scolastico, in base ai dati caricati a sistema all’8 settembre e in corso di aggiornamento, nel mese di agosto gli Uffici Scolastici Regionali (Direzioni generali e Uffici di ambito territoriale) hanno continuato a lavorare per un ordinato avvio del nuovo anno. Secondo i dati disponibili alla data di oggi, che sono in aggiornamento, le operazioni di immissione in ruolo effettuate ad agosto hanno consentito l’assunzione di 50.415 docenti, 9.021 ATA (personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) e 317 dirigenti scolastici. 

 

Valorizzazione delle eccellenze a.s. 2022/23

Mer, 07/09/2022 - 15:53

I premi previsti per gli studenti meritevoli.

Per le scuole secondarie di II grado, statali e paritarie, il Ministero premia anche per l'a.s. 2022/23:

  • gli studenti con punteggio di 100 e lode nell'esame di Stato;
  • gli studenti vincitori delle competizioni, nazionali e internazionali, elencate nel Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze (allegato A al Decreto).

Le risorse finanziarie sono assegnate alle scuole che premiano gli studenti con uno dei seguenti incentivi: 

  • benefit e accreditamenti per l'accesso a biblioteche, musei, istituti e luoghi della cultura;
  • ammissione a tirocini formativi;
  • partecipazione a iniziative formative organizzate da centri scientifici nazionali con destinazione rivolta alla qualità della formazione scolastica;
  • viaggi di istruzione e visite presso centri specialistici;
  • benefici di tipo economico;
  • altre forme di incentivo secondo intese e accordi stabiliti con soggetti pubblici e privati.

Per l'a.s. 2022/23 tutte le indicazioni sono contenute nella CM 22692 del 6/09/2022 di trasmissione del DM 207 del 2/08/2022.

Scuola digitale, migrazione al cloud e siti web: scuole beneficiarie

Ven, 26/08/2022 - 00:31

Entrambi gli avvisi sono stati riproposti e avranno scadenza il 23 settembre 2022.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, ha pubblicato i primi decreti di finanziamento relativi:

  • all’avviso “Abilitazione al cloud per le PA locali” del 27 aprile 2022 che consente alle istituzioni scolastiche di richiedere i contributi necessari per migrare i propri servizi sul cloud. Le risorse, provenienti dal PNRR, sono pari a 50 milioni di euro. L’intervento rientra nella Missione (M1) dedicata alla “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, Componente 1 (M1C1) relativo alla “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione”, ambito di intervento denominato “Digitalizzazione PA”, Investimento 1.2 “Abilitazione e facilitazione migrazione ai cloud”
  • all’avviso "Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici" del 27 aprile 2022 che consente alle istituzioni scolastiche di richiedere i contributi necessari per aggiornare o dotarsi di nuovi siti web. Le risorse sono pari a 45 milioni di euro. L’intervento rientra nell’investimento 1.4 e specificatamente nella Misura 1.4.1. denominata “Esperienza del cittadini nei servizi pubblici”.

Questa la sintesi dei dati dell’avviso sulla migrazione al cloud presenti nel decreto relativo alla cosiddetta prima finestra di finanziamento (domande presentate nei primi 30 giorni di durata dell’avviso):

  • 959 sono le domande di finanziamento presentate per un importo complessivo di € 9.211.874
  • 675 sono le proposte di finanziamento che hanno superato i controlli di ricevibilità e ammissibilità, pari a € 6.170.927,00, e per le quali le scuole hanno provveduto alla comunicazione del codice CUP, accettando il finanziamento
  • 284 sono le proposte di finanziamento non ammesse e/o le proposte per le quali, a seguito della notifica di ammissibilità gli enti non hanno accettato il finanziamento non provvedendo ad inserire il CUP.

A breve sarà pubblicato il decreto di finanziamento relativo alla seconda finestra.

Tenuto conto che vi sono risorse non spese, l’avviso sul cloud è stato reiterato il 27 giugno 2022 con scadenza 23 settembre 2022. A questa pagina gli allegati dell'avviso

Riguardo all’avviso sui siti web, sono stati pubblicati entrambi i decreti relativi alla prima e alla seconda finestra temporale di finanziamento. Questa la sintesi dei dati

  • 4.237 sono le domande di finanziamento presentate per un importo complessivo di € 30.934.337,00
  • 3.710 sono le proposte di finanziamento che hanno superato i controlli di ricevibilità e ammissibilità, pari a € 27.086.710,00, e per le quali le scuole hanno provveduto alla comunicazione del codice CUP, accettando il finanziamento
  • 527 sono le proposte di finanziamento non ammesse e/o le proposte per le quali, a seguito della notifica di ammissibilità gli enti non hanno accettato il finanziamento non provvedendo ad inserire il CUP.

Tenuto conto che vi sono risorse non spese, anche l’avviso sui siti web è stato reiterato il 27 giugno 2022 con scadenza 23 settembre 2022. A questa pagina gli allegati dell'avviso.

Fonte: FLC CGIL

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PNRR, oltre 3,1 miliardi per asili nido e scuole dell’infanzia

Mer, 17/08/2022 - 08:03

Pubblicate le graduatorie, 2.190 gli interventi finanziati.

Sono state pubblicate le graduatorie degli avvisi pubblici relativi ad asili nido e scuole dell’infanzia con i progetti di investimento che verranno finanziati con le risorse europee Next Generation EU, stanziate nell’ambito delle azioni per il potenziamento dei servizi d’istruzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ai 3 miliardi di risorse PNRR si aggiungono ulteriori oltre 108 milioni integrati dal Ministero dell’Istruzione, per un totale di 3.108.496.490,50 euro che andranno a finanziare 2.190 interventi: 333 per scuole dell’infanzia e 1.857 per asili nido e poli dell’infanzia per l’intera fascia di età 0-6 anni. La pubblicazione delle graduatorie conclude la prima fase dell’azione del PNRR per gli asili nido e le scuole e i servizi educativi per l’infanzia. Anche grazie alle risorse del Ministero, sono stati finanziati ulteriori 66 interventi, compresi i progetti con punteggio pari merito.

In particolare, alle regioni del Mezzogiorno andrà il 54,98% delle risorse per gli asili nido e il 40,85% di quelle per le scuole dell’infanzia. Lo stanziamento aggiuntivo del Ministero ha permesso di finanziare: 19 interventi in più con punteggio pari merito nella graduatoria degli asili nido e 18 interventi in più con punteggio pari merito nella graduatoria delle scuole dell’infanzia e, nella stessa graduatoria, ulteriori 18 interventi negli istituti del Mezzogiorno. È stato possibile finanziare inoltre anche ulteriori 11 progetti di asili nido nelle regioni del Mezzogiorno, candidati a seguito della riapertura dei termini.

Contestualmente, è stato disposto anche lo scorrimento delle graduatorie dell’avviso pubblico del 2021, da 700 milioni, su asili nido e centri polifunzionali per la famiglia che prevede l’autorizzazione di 234 nuovi interventi per un importo di 381 milioni. Questo avviso pubblico contribuisce al raggiungimento dei target del PNRR relativi all’attivazione di nuovi posti per servizi educativi nella fascia 0-6 anni e rientra tra i c.d. “progetti in essere” del PNRR.

 

 

Ambienti didattici innovativi per la scuola dell’infanzia

Mar, 16/08/2022 - 08:55

Pubblicate le graduatorie.

Sono state pubblicate le graduatorie delle 3.571 scuole dell’infanzia statali beneficiarie dei 267,8 mln di fondi stanziati dall’Avviso pubblico “Ambienti didattici innovativi per la scuola dell’infanzia”.

Il bando prevede un finanziamento massimo di 75mila euro per ciascuna scuola ed è destinato agli istituti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

L’Avviso, pubblicato nello scorso mese di maggio, è finanziato con risorse PON e REACT EU, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è innovare la didattica anche nella Scuola dell’infanzia, tramite la creazione di ambienti che consentano, già dalla fascia di età 3-6 anni, l’acquisizione, da parte delle bambine e dei bambini, delle prime abilità nel pensiero critico, nel problem solving, nel pensiero computazionale, nella collaborazione, nella comunicazione, nella creatività, nell’alfabetizzazione tecnologica, nelle STEM (le discipline scientifiche - Science, Technology, Engineering and Mathematics). Spazi di apprendimento e strumenti adeguati garantiscono lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la Scuola dell’infanzia e per il Primo ciclo di istruzione, secondo quanto previsto dalle Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei.

Gli interventi riguardano l’allestimento e/o l’adeguamento di arredi (nella percentuale massima del 60%), attrezzature digitali e attrezzature didattico-educative e dovranno essere realizzati tempestivamente.

Le graduatorie

Immissioni in ruolo Dirigenti scolastici a.s. 2022/23

Ven, 12/08/2022 - 07:42

Funzioni per indicare l'ordine di preferenza disponibili fino alle ore 23.59 del 12 agosto 2022.

Sono disponibili fino alle ore 23.59 del 12 agosto 2022 le funzioni POLIS per indicare l'ordine di preferenza delle 13 regioni in cui sono state autorizzate le assunzioni in ruolo di 317 Dirigenti scolastici dall'a.s. 2022/23.

Le Regioni sono Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.

AVVISO MI

Assunzioni Dirigenti scolastici a.s. 2022/23

Mar, 09/08/2022 - 12:30

Funzioni per indicare l'ordine di preferenza disponibili dal 9 al 12 agosto 2022.

Sono disponibili dal 9 al 12 agosto 2022 le funzioni POLIS per indicare l'ordine di preferenza delle 13 regioni in cui sono state autorizzate le assunzioni in ruolo di 317 Dirigenti scolastici dall'a.s. 2022/23.

Le Regioni sono Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.

AVVISO MI

PNRR, al via il “Piano Scuola 4.0”: assegnate le risorse

Mar, 09/08/2022 - 09:16

2,1 miliardi per 100.000 classi innovative e laboratori per le professioni digitali.

Un programma di innovazione didattica per avere lezioni più interattive e studentesse e studenti più coinvolti. È il “Piano Scuola 4.0”, uno stanziamento di 2,1 miliardi di euro per trasformare 100.000 classi tradizionali in ambienti innovativi di apprendimento e creare laboratori per le professioni digitali del futuro negli istituti scolastici del secondo ciclo. Spazi di apprendimento flessibili e tecnologici per favorire la collaborazione e l’inclusione. In tutte le scuole italiane e in linea con le esigenze di crescita di bambini e ragazzi.  

“Si tratta di un intervento trasformativo concreto della nostra scuola che stiamo realizzando nell’ambito del PNRR - afferma il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -, il più grande di questo tipo mai realizzato, con risorse e tempi certi. Le ricerche educative ci dicono che gli ambienti influiscono sul processo di apprendimento e sulle metodologie della didattica. L’intervento mette al centro le studentesse e gli studenti, utilizzando la tecnologia come risorsa per l’innovazione e alleata dell’apprendimento. In questi mesi abbiamo investito molto sul digitale. Fra risorse PNRR e altri fondi europei si tratta di 4,9 miliardi messi a disposizione per cablare aule, formare docenti, portare la banda ultra larga a scuola, sostenere la digitalizzazione di segreterie e pagamenti legati alle attività scolastiche, innovare gli spazi didattici. Un lavoro che deve andare avanti per garantire una scuola al passo con i tempi a studenti e famiglie”.  

Sul sito del PNRR Istruzione sono pubblicate le risorse disponibili per ciascuna scuola che sono state assegnate attraverso un piano di riparto nazionale dei fondi, sulla base del numero delle classi di ciascuna scuola, con una riserva del 40% a favore degli istituti scolastici delle Regioni del Mezzogiorno. A disposizione di ogni istituto ci saranno strumenti di accompagnamento, come il Gruppo di supporto al PNRR, costituito al Ministero dell’Istruzione e negli Uffici Scolastici Regionali, oltre che la Task force scuole, gestita in collaborazione con l’Agenzia per la coesione territoriale.  

Next generation classrooms, 100.000 classi innovative 

Grazie alle risorse del “Piano Scuola 4.0”, ciascuna istituzione scolastica del primo e del secondo ciclo potrà trasformare almeno la metà delle classi attuali, progettando nuovi ambienti e una nuova didattica secondo le proprie esigenze. Un finanziamento di 1 miliardo e 296 milioni per la creazione di spazi fisici e digitali di apprendimento innovativi negli arredi e nelle attrezzature. Metodologie e tecniche di insegnamento in linea con la trasformazione degli ambienti, per potenziare l’apprendimento e lo sviluppo di competenze cognitive, sociali, emotive di studentesse e studenti.  

Il minimo comune denominatore saranno arredi facilmente posizionabili, attrezzature digitali versatili, la rete wireless o cablata. Ma a scegliere come saranno disposti o articolati saranno le scuole: il dirigente scolastico, in collaborazione con l’animatore digitale e il team per l’innovazione, potrà costituire un gruppo di progettazione che coinvolgerà progettisti, docenti e studenti per il disegno degli ambienti di apprendimento fisici e virtuali, per la progettazione didattica basata su metodologie innovative adatte ai nuovi ambienti, per la previsione di misure di accompagnamento nell’utilizzo degli spazi didattici modificati.  

Next generation labs, gli spazi per le professioni digitali del futuro  
Questa azione si rivolge nello specifico alle scuole secondarie di secondo grado. Obiettivo è la realizzazione di laboratori in cui studentesse e studenti possano sviluppare competenze digitali specifiche nei diversi ambiti tecnologici avanzati (come robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza, comunicazione digitale), anche attraverso attività autentiche e di effettiva simulazione dei luoghi, degli strumenti e dei processi legati alle nuove professioni.  

I laboratori sono un’opportunità per ampliare l’offerta formativa della scuola e devono essere disegnati coinvolgendo studenti, famiglie, docenti, imprese, università e Istituti tecnici superiori e integrandosi con i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).  

A questa azione sono destinati 424 milioni, ripartiti in 124.044,57 euro per i licei e in 166.455,50 euro per le scuole del secondo ciclo che abbiano attivo almeno un indirizzo di istituto tecnico o professionale. 

Gli altri interventi sul digitale 

Le misure del “Piano Scuola 4.0” richiamano anche altri interventi, per un totale di 2 miliardi e 443 milioni, previsti e predisposti per favorire l’innovazione del sistema di istruzione, come la didattica digitale integrata (379 milioni di progetti in essere), come il potenziamento delle reti locali, cablate e wireless delle scuole (445 milioni di fondi React EU), l’installazione di schermi interattivi nelle aule (455 milioni di fondi React EU); la creazione di ambienti STEM (99 milioni); il Piano per la Banda Larga (600 milioni in parte a valere sul PNRR); il Piano PagoPA-SPID-CIE (60 milioni a valere sul PNRR); migrazione cloud e siti internet delle scuole (155 milioni PNRR in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri); ambienti innovativi per la scuola dell’infanzia (circa 250 milioni). 

A queste risorse si aggiungono, infine, 800 milioni destinati alla formazione digitale del personale scolastico finanziati con il PNRR, per un totale complessivo di circa 4,9 miliardi.  

Nuovo programma di storia delle sezioni dei licei con progetto EsaBac

Lun, 08/08/2022 - 08:59

Sarà introdotto gradualmente partendo dalle classi terze.

Con nota 19914 del 4/08/2022 il MI ha trasmesso il DM 2 agosto 2022, n. 209, in corso di registrazione presso gli organi di controllo, il quale adotta un nuovo programma comune di storia per le sezioni dei licei con progetto EsaBac, a partire dall’anno scolastico 2022/2023.

Il nuovo programma sarà introdotto gradualmente: per l’anno scolastico 2022/2023 saranno interessate le sole classi terze, mentre l’estensione a tutte le classi avverrà a partire dall’anno scolastico 2023/2024.

Il nuovo programma non è rivolto alle sezioni degli istituti scolastici ove sono attivi i progetti EsaBac techno.

PROGRAMMA

Maturità 2022, le date della sessione straordinaria

Gio, 04/08/2022 - 15:09

Prima prova scritta il 14 settembre, la seconda il 15.

Con l'OM 211 del 3/08/2022 il MI ha comunicato il calendario della sessione straordinaria dell'a.s. 2021/22:

  • prima prova scritta: mercoledì 14 settembre 2022;
  • seconda prova scritta: giovedì 15 settembre 2022, con eventuale prosecuzione nei giorni successivi per gli indirizzi nei quali detta prova si svolge in più giorni, secondo i tempi e le modalità fissati per la sessione ordinaria;
  • inizio dei colloqui: dopo la correzione e la valutazione degli elaborati delle prove scritte e pubblicazione degli esiti degli scritti.

Per i candidati che non devono sostenere la prima prova scritta, la seconda prova scritta prevista per gli specifici indirizzi di studio si svolge giovedì 15 settembre 2022.

Per i candidati che non devono sostenere alcuna prova scritta, il colloquio ha luogo mercoledì 14 settembre 2022.

Le commissioni, nella stessa composizione in cui hanno operato nella sessione ordinaria, si insediano lunedì 12 settembre presso gli istituti ove sono presenti candidati che hanno chiesto di sostenere gli esami nella sessione straordinaria,

Ai componenti le commissioni spetta una quota del compenso forfetario riferito alla funzione e una quota dell’eventuale compenso forfetario riferito ai tempi di percorrenza dalla sede di servizio o di residenza a quella di esame, in conformità con quanto previsto in materia di compensi dalle vigenti disposizioni. Tali quote sono calcolate con riferimento al periodo continuativo di svolgimento dei lavori della commissione e in misura proporzionale alla durata complessiva delle operazioni d’esame della sessione ordinaria.

I candidati degenti in luoghi di cura od ospedali, detenuti o comunque impossibilitati a lasciare il proprio domicilio nel periodo dell’esame inoltrano al dirigente/coordinatore, prima dell’insediamento della commissione o, successivamente, al presidente della commissione d’esame, motivata richiesta di effettuazione del colloquio fuori dalla sede scolastica, corredandola di idonea documentazione. Il dirigente/coordinatore, o il presidente della commissione, dispone la modalità d’esame in videoconferenza.

 

 

Esiti degli scrutini I e II ciclo a.s. 2021/22

Lun, 01/08/2022 - 09:39

In crescita i promossi della scuola del primo grado. Diminuiscono i non ammessi agli scrutini di giugno, nella scuola secondaria di II grado, ma aumentano studentesse e studenti con sospensione del giudizio.

Sono disponibili, sul sito del Ministero dell’Istruzione, i dati relativi agli esiti degli scrutini delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. In crescita i promossi della scuola del primo grado. Diminuiscono i non ammessi agli scrutini di giugno, nella scuola secondaria di II grado, ma aumentano studentesse e studenti con sospensione del giudizio.

La secondaria di I grado

Gli ammessi alla classe successiva del primo e del secondo anno sono il 98,5%. Stabile il dato rispetto all’anno scorso (erano il 98,3%). A livello regionale, il tasso di ammissione alla classe successiva più elevato si registra in Molise (99,5%) e, a seguire, in Basilicata (99,2%) e in Puglia (99,1%).

La secondaria di II grado

Nelle scuole secondarie di II grado il 75,5% delle studentesse e degli studenti è stato ammesso alla classe successiva. L’anno scorso era stato il 76%. Calano in maniera omogenea i non ammessi nei vari indirizzi: nei Tecnici passano dal 9,4% all’8,9%, nei Professionali dal 10,8 al 10,3% e nei Licei dal 3,8% al 3,4%. La Regione che registra il maggior numero di ammessi alla classe successiva è la Puglia (82,8%). A seguire, la Calabria (82%), la Basilicata (81%) e la Sicilia (81%).
Il 6,2% delle ragazze e dei ragazzi dovrà ripetere l’anno scolastico. Una lieve flessione rispetto all’anno scorso quando i non ammessi sono stati il 6,7%. Il primo anno si conferma quello che presenta maggiori criticità: l’8,1% dovrà ripetere l’anno scolastico, in aumento rispetto al 7,1% del 2020/21. Gli scrutini di fine anno fanno emergere anche un incremento delle sospensioni di giudizio: alunne e alunni che dovranno recuperare almeno un’insufficienza sono il 18,3% (l’anno scorso erano il 17,3%).

I dati completi con la ripartizione regionale

Studenti con cittadinanza non italiana: report del MI

Ven, 29/07/2022 - 16:30

Aumentano i nati in Italia, sono il 66,7%.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è disponibile, da oggi, l’annuale approfondimento statistico con i dati relativi alle studentesse e agli studenti con cittadinanza non italiana, riferiti all’anno scolastico 2020/2021.

Per la prima volta dal 1983/1984, primo anno scolastico nel quale sono stati raccolti dati statistici attendibili, nel 2020/2021 si registra una flessione della presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole: sono 865.388, 11.000 in meno rispetto all’anno precedente (-1,3%). Nonostante la flessione, resta inalterata la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana sul totale degli studenti in Italia (sono il 10,3%) poiché è diminuito, al contempo, di quasi 121 mila unità (-1,4%) anche il totale generale degli alunni.

Flessione nell’Infanzia e nel primo ciclo, aumento nella secondaria di II grado 

La diminuzione più consistente si registra nella scuola nell’infanzia (-12.742 bambine e bambini), seguono primaria (-8.000) e secondaria di I grado (-3.550). Considerando solo queste tre aree educative, la flessione sarebbe pari a 24.500 persone. Viceversa, nella Secondaria di II grado si rileva un aumento di oltre 13 mila ragazzi, dunque il calo complessivo degli studenti con cittadinanza non italiana si riduce a un totale di 11.400.

I tassi di scolarità sono analoghi a quelli degli studenti italiani sia nella fascia di età 6-13 anni (quasi il 100%), sia in quella 14-16 anni (94,1%), mentre nei 17-18 anni il tasso di scolarità degli studenti con cittadinanza non italiana scende al 77,4%.

La presenza nelle Regioni 

Il 65,3% delle studentesse e degli studenti con cittadinanza non italiana risulta concentrato al Nord, seguono il Centro, con il 22,2%, e il sud con il 12,5%. La Regione con la presenza maggiore è la Lombardia, che nello scorso anno scolastico ha ospitato 220.771 studenti con cittadinanza non italiana, oltre un quarto del totale presente nel nostro Paese (25,5%).

Le seconde generazioni 

La percentuale dei nati in Italia sul totale delle studentesse e degli studenti di origine migratoria, nel 2020/2021, è arrivata al 66,7%, oltre un punto in più rispetto al 65,4% del 2019/2020.

Gli studenti di cittadinanza non italiana sono originari di quasi 200 Paesi del mondo. Il 44,95% è di origine europea, una percentuale stabile, seppure in lieve diminuzione. Seguono bambini e ragazzi di provenienza africana (26,9%) e asiatica (20,2%).

Il report completo

 

 

Progetto didattico studente-atleta di alto livello a.s. 2022/23

Lun, 25/07/2022 - 17:01

Domande dal 15 settembre al 30 novembre 2022.

Anche per l’anno scolastico 2022-2023 si rinnova il “Progetto didattico Studente-atleta di alto livello”.

La finalità del Progetto, nel riconoscere il valore dell'attività sportiva nel complesso della programmazione educativo-didattica della scuola dell'autonomia e al fine di promuovere il diritto allo studio e il conseguimento del successo formativo, tende a permettere a Studentesse e Studenti impegnati in attività sportive di rilevo nazionale, di conciliare il percorso scolastico con quello agonistico attraverso la formulazione di un Progetto Formativo Personalizzato (PFP).

Il Progetto prevede l'individuazione di uno o più docenti referenti (Tutor Scolastico) per ogni Istituto scolastico aderente, i quali hanno il compito di definire, con i Consigli di classe competenti, il PFP per ogni studente-atleta e di curare il coordinamento con la componente sportiva interessata per il tramite del referente esterno di progetto (Tutor Sportivo).

Nell'ambito di tale percorso formativo, fino al 25% del monte ore personalizzato dello student-atleta può essere fruito online, sia attraverso l'utilizzo di un'apposita piattaforma e-learning predisposta a livello nazionale, o attraverso altri strumenti individuati dagli Istituti.

Tutte le attività inerenti al Progetto in esame restano in vigore fino alla conclusione degli esiti dell’anno scolastico 2022/2023 e devono essere certificate dal Consiglio di classe, anche ai fini dell'ammissione all'anno scolastico successivo, ovvero all'esame di Stato conclusivo del corso di studio.

La presentazione delle domande di adesione al Progetto per il corrente anno scolastico sarà possibile dal prossimo 15 settembre e resterà attiva sino al 30 novembre 2022.

Tutte le indicazioni sono contenute nella nota 2359 del 22/07/2022.

Allegato 1 Requisiti di ammissione al progetto

Allegato 2 Format Enti certificatori

Esami di Stato 2022 primo e secondo ciclo

Lun, 25/07/2022 - 10:02

Disponibili i dati sugli esiti.

Sono disponibili, sul sito del Ministero dell’Istruzione, i dati relativi agli esiti degli Esami di Stato della scuola secondaria di primo e di secondo grado per l’anno scolastico 2021/2022.

Quest’anno, a seguito del contenimento dell’emergenza pandemica, è stato ripristinato lo svolgimento delle prove scritte, sia nel primo che nel secondo ciclo.

I risultati del primo ciclo

Per la secondaria di primo grado il tasso di ammissione all’Esame finale è stato del 98,5% (l’anno scorso era del 98,3%, resta dunque stabile). Come lo scorso anno, il 99,9% delle ragazze e dei ragazzi ammessi ha superato la prova.

Due le regioni con il 100% di promossi: Molise e Basilicata. Il 5,9% dei candidati ha ottenuto la lode: sul podio, guardando ai valori in percentuale, Puglia (8,8%), Calabria (8,6%) e Molise (8,5%). Più di un candidato su due ha ottenuto una votazione dall’8 in su. Il 7,2% ha ottenuto la votazione massima, il 10. Il 19,4% è uscito con nove e il 25,8% con otto.

I risultati del secondo ciclo

Il 96,2% dei candidati scrutinati è stato ammesso all'Esame. I diplomati sono il 99,9% delle studentesse e degli studenti che hanno sostenuto le prove. Lo stesso dato registrato nel 2020/2021.

Quanto alle votazioni finali, aumentano, seppure di poco, i diplomati con lode: sono il 3,4% rispetto al 3% di un anno fa. Calano le studentesse e gli studenti che escono con cento: sono il 9,4%, l’anno scorso erano il 13,5%. Restano pressoché stabili le valutazioni comprese tra 91 e 99 (da 15,6% a 15,1%) e tra 81 e 90 (dal 20,8% al 21). Il 51,2% delle studentesse e degli studenti si colloca nella fascia di valutazione 60-80 rispetto al 47,1% dell’anno scorso. I diplomati nella fascia 71-80 passano dal 23,8% al 27%, i 61-70 dal 18,5% al 20,1%. In lieve calo i 60: passano dal 4,8% al 4,1%.

A ottenere la lode sono in totale 16.510 fra studentesse e studenti. La regione che registra il più alto numero di diplomati con lode, in percentuale, è la Calabria (6,6%). Seguono Puglia (6,3%), Umbria (5%) e Sicilia (4,8%).

Nei Licei il 5,1% dei candidati ha ottenuto la lode (in aumento rispetto al 4,7% dell’anno scorso), il 12% ha raggiunto 100, il 17,8% tra 91 e 99 e il 22,4% tra 81 e 90. Il Classico si conferma al primo posto per numero di diplomati con lode (9%) seguito dal Liceo Europeo (7,9%) e dallo Scientifico (7,5%).

Negli indirizzi Tecnici a conseguire la lode è stato l’1,8% delle ragazze e dei ragazzi (stabile rispetto allo scorso anno) mentre il 7,1% ha ottenuto 100, il 12,1% tra 91 e 99. Nei Professionali lode per lo 0,9% dei candidati, voto 100 per il 5,8%, fascia di voto 91-99 per il 12% e 81-90 per il 19,7%.

L’8,9% delle studentesse e degli studenti dei percorsi quadriennali ha ottenuto la lode e il 13,3% il cento.

I dati completi con la ripartizione regionale

Piano Estate Minori Stranieri 2022: proroga

Mar, 19/07/2022 - 12:38

C'è tempo fino alle ore 11.59 del 20 luglio 2022.

Con nota 2104/2022 il MI ha informato che possono presentare la loro candidatura al Piano Estate Minori Stranieri anche le scuole paritarie se in rete con una scuola capofila statale.

Al fine di consentire la più ampia partecipazione delle Istituzioni scolastiche interessate, il termine per la presentazione delle candidature è prorogato al 20 luglio 2022 ore 11.59.

Per il resto, sono valide le indicazioni fornite con precedente avviso.

PNRR, pubblicate le graduatorie dell’avviso per le palestre

Lun, 18/07/2022 - 15:16

Sono 444 gli interventi finanziati, al Sud oltre il 52% delle risorse. Riaperti i termini dell'avviso mense scolastiche.

Sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie dell’Avviso per il potenziamento delle infrastrutture dello sport a scuola nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Per le palestre (nuove costruzioni o interventi per la messa in sicurezza di quelle esistenti) lo stanziamento previsto dal PNRR è di 300 milioni. Con questi fondi e con ulteriori circa 31 milioni stanziati con decreto del Ministro dell’Istruzione, saranno finanziati a livello nazionale 444 interventi, 298 su strutture già esistenti e 146 per le nuove costruzioni.

Le quattro Regioni con il numero più alto di interventi finanziati sono del Mezzogiorno: Campania (70), Sicilia (54), Basilicata (48), Calabria (42).

Le risorse sono ripartite su base regionale e rispettando il criterio che prevede almeno il 40% dello stanziamento destinato alle regioni del Mezzogiorno: le Regioni del Sud hanno ottenuto oltre il 52% dei fondi, per un totale di 174.747.786,12 euro.

Le domande pervenute alla scadenza dell’Avviso, lo scorso 28 febbraio, erano 2.859, per un totale di finanziamenti richiesti oltre i 2,8 miliardi sui 300 milioni disponibili.

“L’incremento delle palestre e delle infrastrutture per le nostre ragazze e i nostri ragazzi rappresenta uno strumento importante per costruire quella scuola aperta, inclusiva e affettuosa che vogliamo – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi –. Lo sport è un grande alleato della scuola”.

Inoltre, sono stati riaperti i termini dell’Avviso per la messa in sicurezza e/o realizzazione di mense scolastiche, sempre nell’ambito del PNRR. Sono risultate già ammissibili 600 candidature. Adesso, grazie a un ulteriore stanziamento di 200 milioni di euro, i Comuni avranno la possibilità di presentare la propria domanda fino alle ore 15 del 22 agosto 2022.

Le graduatorie:
https://pnrr.istruzione.it/avviso/potenziamento-delle-infrastrutture-per-lo-sport-a-scuola/

L’Avviso sulle mense scolastiche:
https://pnrr.istruzione.it/news/mense-scolastiche-bando-riaperto-fino-al-22-agosto-2022/

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by Dr. Radut