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Sinergie di scuola - MIUR

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Fin dalla pubblicazione del primo numero a settembre 2010, Sinergie di Scuola si conferma essere una delle più interessanti riviste tecniche dedicate al settore scuola: rapporto di lavoro, amministrazione e direzione dell'istituto, adempimenti in carico ai diversi ruoli del personale. Nata come mensile su carta, dal 2012 è passata completamente al digitale per spingere al massimo l'integrazione con il sito internet ed essere ancora più puntuale e aggiornata.
Aggiornato: 7 ore 33 min fa

Progetto "Storie di didattica e di comunità" (#LeScuole)

Ven, 27/11/2020 - 13:45

Ogni scuola può raccontare la propria storia e trasmetterla al MI.

È online il progetto del Ministero dell’Istruzione #LeScuole pensato per dare voce a storie di didattica e di comunità realizzate nelle istituzioni scolastiche italiane.

Il progetto prevede l’apertura di canali social dedicati su Instagram e Facebook e di un portale web. Spazi aperti, complementari ai canali di informazione istituzionale, dove far emergere e condividere, attraverso l’hashtag partecipativo #NoiSiamoLeScuole, esperienze ed eccellenze, progetti di inclusione, di sostenibilità e di innovazione, con particolare attenzione a tutto quello che riguarda il digitale.

Il progetto avrà un palinsesto articolato in rubriche fisse e storie speciali con trailer, testimonianze, video, interviste, collegamenti, making of: una ‘diretta’ dagli Istituti italiani per dare voce agli studenti e alle studentesse, al personale, a quanti si adoperano ogni giorno per la formazione delle nuove generazioni.

Per essere protagonisti e partecipare al progetto ogni scuola può raccontare la propria storia con un breve testo di massimo 15 righe, accompagnato da foto e video, scrivendo, all’indirizzo email lescuole@istruzione.it.

Progetto #LeScuole. Storie di didattica e di comunità

Ven, 27/11/2020 - 12:09

Ogni scuola può raccontare la propria storia e trasmetterla al MI.

E’ online il progetto del Ministero dell’Istruzione #LeScuole pensato per dare voce a storie di didattica e di comunità realizzate nelle istituzioni scolastiche italiane.

Il progetto prevede l’apertura di canali social dedicati su Instagram e Facebook e di un portale web. Spazi aperti, complementari ai canali di informazione istituzionale, dove far emergere e condividere, attraverso l’hashtag partecipativo #NoiSiamoLeScuole, esperienze ed eccellenze, progetti di inclusione, di sostenibilità e di innovazione, con particolare attenzione a tutto quello che riguarda il digitale.

Il progetto avrà un palinsesto articolato in rubriche fisse e storie speciali con trailer, testimonianze, video, interviste, collegamenti, making of: una ‘diretta’ dagli Istituti italiani per dare voce agli studenti e alle studentesse, al personale, a quanti si adoperano ogni giorno per la formazione delle nuove generazioni.

Per essere protagonisti e partecipare al progetto ogni scuola può raccontare la propria storia con un breve testo di massimo 15 righe, accompagnato da foto e video, scrivendo, all’indirizzo email lescuole@istruzione.it.

LaMinistraRisponde su Instagram

Gio, 26/11/2020 - 18:15

Dagli Esami di Stato, al ritorno in aula in presenza, ecco cosa hanno chiesto i ragazzi.

“Quando e come si faranno gli esami di Maturità?”. “E quelli delle medie?”. “Quando riprenderanno le attività in presenza?”.

Sono solo alcune delle domande che studentesse e studenti hanno rivolto alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, attraverso #LaMinistraRisponde, la rubrica pensata dal Ministero dell’Istruzione per dare risposta in modo rapido e diretto ai quesiti di ragazze e ragazzi, personale scolastico, genitori, cittadini che spesso arrivano via social.

Prima ‘puntata’ su Instagram, dedicata a studentesse e studenti che si sono concentrati su temi molto pragmatici: esami di fine anno, didattica a distanza e ripresa delle lezioni, eventuali novità legate all’emergenza per i Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, utilizzo dei laboratori.

La rubrica sarà periodica e sarà dedicata in modo alternato una volta ai ragazzi e, la volta successiva, al personale della scuola e alle famiglie.

Riportiamo alcune delle risposte fornite dalla Ministra.

Come sarà impostato l’esame di Maturità?

So che l’esame di Stato è un momento importantissimo per il vostro percorso. Stiamo lavorando per darvi al più presto informazioni chiare e complete. Vi coinvolgeremo come sempre. Lo faremo anche sui social. Continuate a seguirci.

Come si svolgeranno quest'anno gli esami di terza media?

Come per le superiori, daremo quanto prima tutte le informazioni utili, come ogni anno. Siamo ancora a novembre. Ora è il momento di studiare e prepararsi. State tranquilli, c’è tutto il tempo e vi saremo vicini.

Ci sono novità sulla ripresa dell’attività in presenza?

Sto lavorando per portarvi quanto prima a scuola. È importante farlo. Serve prudenza, dobbiamo essere cauti e fare delle scelte. Credo che la scuola sia la priorità per il Paese, ne va del vostro futuro.

Sono stati fatti progressi per quanto riguarda i trasporti?

C’è un Ministero competente in materia, che è quello dei trasporti, e ci sono le Regioni e i Comuni. Stiamo lavorando con loro ovviamente, come avevamo già fatto questa estate. Anche ieri ho visto i Sindaci, per analizzare i problemi e trovare soluzioni insieme, in un’ottica di piena collaborazione istituzionale.

I ragazzi del liceo linguistico possono fare in presenza i laboratori di lingue?

I laboratori si possono seguire in presenza, è previsto dall’ultimo Dpcm. I laboratori delle materie di indirizzo si possono organizzare in presenza.

Ci sarà una riduzione delle ore di alternanza?

Il monte ore dei PCTO è complessivo e suddiviso sull’ultimo triennio. Ogni scuola troverà il modo per i recuperi e per completare il progetto previsto. Al momento non è prevista una riduzione delle ore dei percorsi. Tutto resta come prima.

Giudizi descrittivi al posto dei voti numerici alla primaria

Gio, 26/11/2020 - 15:06

Illustrata ai sindacati l’Ordinanza con le novità.

In arrivo i giudizi descrittivi al posto dei voti numerici nella valutazione intermedia e finale della scuola primaria.

È quanto prevede l’Ordinanza illustrata ieri alle Organizzazioni sindacali, che attua quanto previsto dal decreto Scuola.

La recente normativa ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno.

L’Ordinanza con le indicazioni operative per le scuole e le Linee Guida allegate saranno ora inviate al Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione (CSPI) per il necessario parere.

Secondo quanto illustrato ieri durante l’informativa sindacale, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

  • Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
  • In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

La documentazione completa e definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero dopo il parere del CSPI.

Comunicato MI del 26/11/2020

 

NotiziePerLaScuola, la newsletter settimanale del MI

Mar, 24/11/2020 - 12:41

Come iscriversi.

Al via #NotiziePerLaScuola, la newsletter settimanale pensata per fornire approfondimenti e informazioni utili sulle principali tematiche che riguardano il mondo dell’Istruzione.

Attraverso questo strumento il Ministero punta a rendere più facile la consultazione di documenti, pubblicazioni, contenuti del portale istituzionale, a dare voce al mondo della scuola e a divulgare attività e iniziative ufficiali.

La newsletter sarà disponibile ogni settimana, a partire da  lunedì 23 novembre, sul sito istituzionale, nella sezione dedicata alla comunicazione. Ci sarà un richiamo anche in homepage sul sito istituzionale. Attraverso la sezione dedicata sarà possibile anche iscriversi per ricevere la newsletter direttamente via e-mail.

 

Censimento permanente sui banchi di scuola

Lun, 23/11/2020 - 13:43

Iscrizioni entro il 31 dicembre 2020.

In occasione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, l’Istat ha avviato l’iniziativa “Il Censimento permanente sui banchi di scuola”. L'attività è indirizzata alle classi terza, quarta e quinta della Scuola primaria, prima, seconda e terza della Scuola secondaria di primo grado.

Gli alunni saranno chiamati a realizzare un prodotto digitale o cartaceo, che racconti il territorio dove vivono; l'attività sarà supportata da materiale formativo prodotto dall’Istat, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dell'importanza della statistica e del proprio territorio.

Per prendere parte all’iniziativa, che potrà essere condotta sia in presenza che in modalità di didattica a distanza (o mista), ciascuna classe dovrà:

  •  essere iscritta dal docente referente entro il 31 dicembre 2020, accedendo all’Area riservata del sito dedicato;
  •  compiere le attività previste in preparazione delle Censigare che si svolgeranno alla fine di marzo 2021;
  •  realizzare un Progetto creativo - un racconto per la Scuola primaria e un’istantanea perla Scuola secondaria di primo grado -, entro il 30 aprile 2020 come esito del lavoro di gruppo svolto in aula con gli insegnanti.

 

Didattica Digitale Integrata: faq del MI

Sab, 21/11/2020 - 18:53

Chiarimenti su modalità sincrona/asincrona, ore settimanali, luogo di lezione, alunni disabili.

Il MI ha fornito importanti chiarimenti sulla Didattica Digitale Integrata.

Ecco le faq aggiornate al 20/11/2020:

Che cosa si intende per attività docente prestata in modalità sincrona?

Le Linee guida per la Didattica digitale integrata e le premesse dell’ipotesi di contratto, definiscono le attività in modalità sincrona come caratterizzate da interazione in tempo reale tra insegnanti e studenti. Tali ore sono assicurate, per almeno i quantitativi minimi previsti, per l’intero gruppo classe, anche agendo con gruppi di alunni.

Che cosa si intende per attività didattica prestata dal docente in modalità asincrona?

Le Linee guida per la Didattica digitale integrata e le premesse dell’ipotesi di contratto, definiscono le attività in modalità asincrona come caratterizzate dall’assenza di interazione in tempo reale fra docente e alunni. Se pure manca alle attività asincrone l’interazione fra alunni e docenti in tempo reale, sono comunque attività svolte dal docente a beneficio diretto degli alunni. Le attività asincrone sono le più varie, anche prescindendo dall’uso dello strumento informatico. La loro tipologia e la loro quantificazione oraria sono stabilite da ciascuna istituzione scolastica nel Piano DDI. Alcuni esempi: registrazioni di brevi video, documenti ed approfondimenti legati ai video erogati, materiali multimediali (dispense in PDF, immagini, link a siti di interesse, programmi, presentazioni), esercitazioni e verifiche formative predisposte dal docente con richiesta di produzione di materiale da parte degli studenti, registrazioni di clip audio (podcast), dialoghi su forum di discussione, ecc.

Quante sono le ore settimanali che il docente deve prestare nella DDI?

Sono esattamente quelle del proprio orario d’obbligo (18 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado, 22 ore nella primaria – fermo restando le due ore di programmazione, 25 nell’infanzia), svolte in modalità sincrona e asincrona, sulla base delle delibere del collegio docenti. Il DM 7 agosto 2020 n. 89 contenente le linee guida sulla DDI e l’articolo 2 dell’Ipotesi del CCNI sulla DDI precisano che la declinazione della didattica a distanza è stabilita nel Piano adottato dall’istituzione scolastica e che può prevedere un monte ore alunno ridotto: ferma restando la possibilità che l’orario settimanale/alunno rimanga invariato, l’istituzione scolastica può predisporre un Piano orario di non meno di 20 ore per le scuole secondarie di secondo grado, non meno di 15 per le scuole secondarie di primo grado e le primarie (non meno di 10 per le prime classi della primaria). Da ciò è possibile che in base al Piano scolastico di DDI adottato dalla specifica scuola, l’orario settimanale di servizio dei singoli docenti sia stato rimodulato e pertanto preveda un numero di ore in modalità sincrona inferiore all’orario settimanale di insegnamento ordinariamente previsto. In questo caso le ore di attività in modalità asincrona potranno ammontare al massimo alla differenza tra l’orario settimanale ordinario e quello rimodulato in base al Piano scolastico di DDI. Ad esempio, se un docente di scuola superiore (con 18 ore settimanali) in base al Piano scolastico di DDI è chiamato ad effettuare 12 ore settimanali di attività di insegnamento in modalità sincrona, il numero massimo di ore che potrà svolgere in modalità sincrona o asincrona sarà pari a 6 ore settimanali.

Come il docente e la scuola organizzano l’orario settimanale complessivo composto di attività sincrone e asincrone?

Le attività didattiche in modalità sincrona si caratterizzano per l’interazione in tempo reale tra insegnanti e studenti; quelle asincrone invece dall’assenza di interazione in tempo reale fra docente e alunni. A livello di istituzione scolastica una volta stabilito l’orario settimanale in modalità sincrona, le attività in modalità asincrona o sincrona, a completamento dell’orario d’obbligo del docente, sono programmate su mandato del Collegio dei docenti nei singoli consigli di classe o del team docenti. Sulla base di tali programmazioni collegiali il singolo docente formula un piano individuale di lavoro che comprende la declinazione delle attività sincrone o asincrone, autonomamente gestite e riportate sul registro elettronico.

Il docente impegnato in DDI deve necessariamente erogare da scuola la propria lezione ovvero può erogarla anche da remoto?

Come opportunamente indicato nella nota 9 novembre 2020, n. 2002, documento condiviso con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNI, è demandata alla dirigenza scolastica, nel pieno rispetto delle deliberazioni del collegio dei docenti, adottare le disposizioni organizzative finalizzate a mettere in atto le migliori condizioni per l’erogazione della didattica, anche autorizzando attività non in presenza nell’istituzione scolastica. Sui criteri generali di svolgimento dell’attività in DDI da parte dei docenti, all’interno o all’esterno dell’istituzione scolastica, è resa informativa preventiva alla RSU.

Per gli alunni con disabilità le linee guida prevedono che, ai fini di massimizzare le possibilità di inclusione, le scuole debbano favorire la loro partecipazione in presenza. Gli insegnanti di sostegno sono quindi tenuti a rispettare l’orario secondo le cadenze individuate nell’orario in presenza o lo stesso può essere rimodulato?

Sulla base della eventuale rimodulazione dell’orario formulata dal collegio dei docenti in occasione della attivazione della DDI e tenuto anche conto del possibile mantenimento delle attività di laboratorio (come previsto dalla Linee Guida), anche l’orario dell’insegnante di sostegno può essere rimodulato in base all’orario di frequenza dello studente, fermo restando l’orario previsto dal contratto.

La scuola deve fornire dispositivi e connessioni a studenti e docenti impegnati nella DDI?

Ogni istituzione scolastica, dopo aver garantito agli studenti che ne abbiano fatto richiesta la strumentazione adeguata per fruire della DDI, deve agevolare lo svolgimento della attività didattiche a distanza da parte dei docenti che manifestino particolari e motivate necessità, in particolare ai docenti a tempo determinato che, come è noto, non fruiscono della Carta del docente. L’assegnazione di strumentazione della scuola a studenti e docenti può avvenire tramite concessione in comodato d’uso gratuito.

TUTTE LE FAQ SULLA DDI

Accesso alla DDI da parte degli studenti meno abbienti

Gio, 19/11/2020 - 10:45

Pubblicato il decreto di riparto dei finanziamenti per le scuole secondarie di II grado.

Il MI ha pubblicato il DM 27/10/2020, n. 151 (Decreto di riparto di quota parte delle risorse del Piano nazionale per la scuola digitale per assicurare la connettività per l'accesso alla didattica digitale integrata da parte degli studenti meno abbienti).

Si tratta della somma totale ari a euro 3.658.929,00, a valere sul capitolo 4007 “Spese per l'innovazione digitale e la didattica laboratoriale” – piano gestionale 1 – del bilancio del Ministero dell’istruzione per l’anno 2020.

Le risorse sono assegnate alle istituzioni scolastiche del secondo ciclo, che hanno trasmesso un fabbisogno specifico per dotare le studentesse e gli studenti meno abbienti di connettività, sulla base di tre fasce di contributo in proporzione al numero degli studenti iscritti nell’anno scolastico 2020-2021:

  • fascia 1: euro 1.500,00 per le scuole secondarie di secondo grado con una popolazione scolastica fino a 900 studenti;
  • fascia 2: 2.277,00 per le scuole secondarie di secondo grado con una popolazione scolastica compresa fra 901 e 1.500 studenti;
  • fascia 3: euro 3.000,00 per le scuole secondarie di secondo grado con una popolazione scolastica superiore a 1.501 studenti;

come elencate nell’allegato al decreto.

Il contributo è erogato a ciascuna istituzione scolastica del secondo ciclo di istruzione in un’unica soluzione ed è soggetto a monitoraggio e rendicontazione secondo le modalità che saranno definite dalla Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale, nonché al controllo da parte dei revisori dei conti delle istituzioni scolastiche beneficiarie sull’utilizzo delle risorse finanziarie.

Eventuali economie e risorse non utilizzate sono destinate ad analoghe iniziative per l’innovazione digitale delle istituzioni scolastiche.

 

Legge di Bilancio: le misure previste per la scuola

Gio, 19/11/2020 - 10:38

Oltre 3,7 miliardi per assunzioni docenti, edilizia scolastica, digitalizzazione, assistenti tecnici e ATA ex LSU.

Oltre 3,7 miliardi di cui 2,2 per finanziare spesa corrente e più di 1,5 per gli investimenti. Queste le risorse per la scuola previste dal Disegno di legge di Bilancio, definitivamente approvato dal Governo, che ora passa al vaglio del Parlamento. Le misure sono state illustrate oggi alle Organizzazioni Sindacali in un’apposita informativa.

“Si tratta di un risultato importante per la scuola, c’è un cambio di passo culturale evidente, frutto di una precisa visione”, commenta la Ministra Lucia Azzolina. “Il mondo dell’istruzione è tornato al centro degli investimenti: lo dimostrano le risorse mobilitate in questi mesi, lo dimostra questa ulteriore iniezione di fondi. Lo sviluppo del Paese passa dalla formazione dei più giovani che deve essere di qualità. E la qualità si ottiene solo investendo le risorse che servono”.

In particolare, con i fondi stanziati è previsto un piano pluriennale per l’assunzione di 25mila docenti di sostegno in organico di diritto che si accompagnerà allo stanziamento di appositi fondi per la formazione del personale docente sulle tematiche dell’inclusione delle alunne e degli alunni con disabilità e per l’acquisto di ausili didattici. Previsti 1.000 docenti in più per il potenziamento dell’offerta formativa nella scuola dell’infanzia. Vengono anche stanziati 60 milioni aggiuntivi all’anno per la fascia 0-6 anni.

Oltre 1,5 miliardi vanno all’edilizia scolastica. Il provvedimento proroga, poi, di un altro anno, i poteri commissariali ai sindaci di Comuni e Città metropolitane per una rapida realizzazione degli interventi agli istituti.

Aumenta il Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa delle scuole e per gli interventi perequativi che servono a ridurre le diseguaglianze: +117,8 milioni per il 2021, +106,9 milioni per il 2023, +7,3 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e +3,4 milioni per l’anno 2026.

Sulla digitalizzazione è previsto un investimento di 40 milioni di euro in più, insieme allo stanziamento di ulteriori specifiche risorse per potenziare l’azione amministrativa e didattica nelle scuole, anche attraverso l’utilizzo degli animatori digitali. Confermate e potenziate le équipe formative di docenti che si occupano dell’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale. Una misura, quest’ultima, che punta ad accelerare i processi di digitalizzazione dentro gli istituti scolastici, a promuovere le azioni di formazione del personale e di potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative e sulla didattica digitale integrata.

Confermati anche 1.000 assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo, figure da sempre presenti nel secondo ciclo, introdotte nel primo periodo dell’emergenza e ora stabilizzate per dare supporto a docenti e personale nell’uso di laboratori e tecnologie. Confermata a regime la trasformazione da tempo definito a tempo pieno di 4.500 collaboratori scolastici ex Lsu.

Cominicato MI del 18/11/2020

Iniziative di promozione a supporto dell'attività sportiva

Mer, 18/11/2020 - 16:47

Domande di partecipazione entro il 24 novembre 2020.

Il MI ha emanato un bando per valorizzare l’attività sportiva e sensibilizzare rispetto a stili di vita sani e compatibili con l'ambiente.

Gli obiettivi posti sono quelli di: sviluppare metodologie didattiche e strategie pedagogiche innovative nell’ambito dell’educazione fisica e sportiva, per favorire la connessione tra scuola, sport e mondo del lavoro; valorizzare impianti sportivi, spazi di aggregazione studentesca in cui poter attivare iniziative sportive e socio-culturali; progettare interventi per il funzionamento e l’adattamento di palestre e impianti ginnico-sportivi scolastici.

La procedura di selezione è diretta a tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni grado e tipologia. Ciascuna istituzione scolastica può proporre la propria candidatura con un solo progetto.

Riguardo le modalità di partecipazione, le domande dovranno essere inviate al Ministero esclusivamente attraverso il portale www.monitorscuola.it entro il 24 novembre 2020.

Tutte le informazioni

Iscrizioni a.s. 2021/2022: domande dal 4 al 25 gennaio 2020

Ven, 13/11/2020 - 11:26

Registrazioni online già dal 19 dicembre. La circolare del Ministero.

Ci sarà tempo dalle 8 del 4 gennaio 2021 alle 20 del 25 gennaio 2021 per inoltrare la domanda di iscrizione al prossimo anno scolastico. Ma ci si potrà registrare sul portale dedicato (www.istruzione.it/iscrizionionline/) già a partire dalle ore 9 del 19 dicembre 2020. Chi è possesso di un’identità digitale (SPID) potrà accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore e senza effettuare ulteriori registrazioni.

Tutte le indicazioni sono contenute nella nota 20651 del 12/11/2020, cui sono allegati gli elenchi dei vari indirizzi, il modello di domanda per le scuole dell’infanzia (che resta cartacea), la scheda per la scelta se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica e il modulo da compilare e inviare alla scuola, a cura della famiglia, tra il 31 maggio e il 30 giugno 2021, per le scelte degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

Iscrizioni on-line dalla primaria

Le iscrizioni saranno online per tutte le classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado statale. L’adesione alla procedura d’iscrizione online è facoltativa per le scuole paritarie. L’iscrizione si effettua, invece, in modalità cartacea per la scuola dell’infanzia.

Per affiancare i genitori nella scelta è disposizione un’App del portale ‘Scuola in Chiaro’ che consente di accedere con maggiore facilità alle principali informazioni relative a ciascun istituto.

Saranno online anche le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dagli istituti professionali e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base volontaria, aderiscono al procedimento di iscrizione in via telematica.

Contributi volontari

La nota ricorda alle famiglie che i contributi scolastici sono assolutamente volontari e distinti dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, ad eccezione dei casi di esonero. Le famiglie dovranno essere preventivamente informate sulla destinazione dei contributi, in modo da poter conoscere le attività che saranno finanziate con gli stessi, in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).

Tasse scolastiche

In merito alle tasse scolastiche, il Ministero ricorda che sono dovute per la frequenza del quarto e del quinto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

Gli importi delle tasse scolastiche sono:

  • tassa di iscrizione: € 6,04;
  • tassa di frequenza: € 15,13;
  • tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione: € 12,092;
  • tassa di rilascio dei relativi diplomi: € 15,13.
Iscrizioni in eccedenza

Per la gestione delle eventuali iscrizioni in eccedenza, ciascuna scuola individuerà specifici criteri di precedenza, mediante delibera del Consiglio di istituto da rendere pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni stesse. I criteri dovranno essere definiti in base a principi di ragionevolezza come, ad esempio, la viciniorietà della residenza dell’alunno o particolari impegni lavorativi delle famiglie. La nota ricorda che è da evitare il ricorso a eventuali test di valutazione come criterio di precedenza.

Progetto studente-atleta di alto livello a.s. 2020/21

Mar, 10/11/2020 - 15:29

Adesioni entro il 5 dicembre 2020.

La finalità del Progetto didattico Studente-atleta di alto livello è permettere a studentesse e studenti, impegnati in attività sportive di rilievo nazionale, di conciliare il percorso scolastico con quello agonistico attraverso un Progetto Formativo Personalizzato.

Il Progetto didattico è destinato agli studenti atleti, individuati sulla base di specifici requisiti, frequentanti scuole secondarie di secondo grado.

La procedura di adesione prevede che l’istituzione scolastica:

  1. acquisisca agli atti la documentazione attestante il possesso da parte dello studente di uno o più requisiti sportivi;
  2. acceda alla nuova piattaforma dedicata
  3. registri l’istituto scolastico e lo studente atleta;
  4. alleghi l’attestazione del possesso dei requisiti sportivi;
  5. compili on line il Progetto Formativo Personalizzato;
  6. firmi digitalmente il PFP, lo alleghi e proceda all’invio;
  7. acquisisca agli atti l’esito della domanda.

Per presentare le domande di adesione al Progetto la procedura è aperta fino al 5 dicembre 2020.

Voucher per connettività e acquisto dispositivi digitali

Mar, 10/11/2020 - 08:38

Previsto un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, per le famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro.

Tra le diverse iniziative adottate dal Governo anche per far fronte all’attuale situazione emergenziale e per supportare le situazioni di maggiore difficoltà e di bisogno, rientra il Piano Voucher per la connessione alla banda ultra larga da parte delle famiglie meno abbienti, promosso dal Ministero dello sviluppo economico con decreto del 7 agosto 2020.

Il Piano prevede l’erogazione alle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro di un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione da rete fissa ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi, compresi i costi di attivazione e del dispositivo per la connettività, nonché di un tablet o un personal computer.

Si tratta di una misura che può avere una positiva ricaduta sull’accesso alla didattica digitale integrata in favore delle famiglie in cui siano presenti studentesse e studenti, che possono fruire, al tempo stesso, sia di un dispositivo adeguato sia della relativa connettività per almeno un anno.

A partire dal 9 novembre 2020, le famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro, che risiedano in aree o comuni coperti dalla misura, possono richiedere, direttamente presso i punti di vendita di uno degli operatori accreditati da Infratel, l’attivazione di una offerta per la fruizione del voucher di 500 euro, presentando uno specifico modulo di autocertificazione.

Nella pagina web https://www.infratelitalia.it/archivio-news/notizie/piano-voucher-aggiornamenti è disponibile l’elenco degli operatori accreditati.

I voucher sono disponibili su tutto il territorio nazionale, in presenza dell’effettiva disponibilità di una connettività in banda ultra larga presso il domicilio della famiglia richiedente e fino ad esaurimento delle risorse attribuite alle diverse regioni.

Nelle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria e Toscana, l’erogazione del voucher sarà disponibile soltanto nei comuni indicati dalle stesse regioni, stante la limitatezza delle risorse disponibili, ed elencati sempre nella pagina web https://www.infratelitalia.it/archivio-news/notizie/pianovoucher-aggiornamenti.

I dirigenti scolastici, anche attraverso l’animatore digitale e il team per l’innovazione, sono invitati a diffondere tale opportunità alle famiglie di studentesse e studenti meno abbienti potenzialmente interessate dalla misura, in particolare al fine di favorire l’accesso alla didattica digitale integrata grazie alla fruizione del voucher, che offre sia un dispositivo digitale individuale (tablet/computer) del valore massimo di 300 euro sia la connettività da rete fissa presso il proprio domicilio per almeno un anno. Considerato che la misura, pur prevedendo oltre 400.000 famiglie beneficiarie, ha comunque risorse limitate, definite su base regionale, la tempestività dell’adesione della famiglia ad una offerta di un operatore accreditato può costituire un fattore determinante per l’accesso al voucher.

Alla pagina web https://www.istruzione.it/scuola_digitale/banda_ultralarga.shtml del sito del Ministero
dell’istruzione – Piano nazionale per la scuola digitale è possibile trovare la documentazione informativa
circa la misura descritta.

Esami di Stato, domande per l'a.s. 2020/21

Lun, 09/11/2020 - 15:05

Indicazioni sulle tempistiche e modalità per presentare istanza da parte dei candidati.

Il Miur ha emanato la nota 20242 del 6/11/2020 avente ad oggetto “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione - anno scolastico 2020/2021 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione”.

Sono ammessi a sostenere l'esame di Stato:

  • in qualità di candidati interni, gli studenti che hanno frequentato l'ultimo anno. L'ammissione è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato.
  • a domanda, gli studenti che hanno riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di 8/10 in ciascuna disciplina e non meno di 8/10 nel comportamento, che hanno seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non inferiore a 7/10 in ciascuna disciplina e non inferiore a 8/10 nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in non ammissioni alla classe successiva nei due anni predetti. L'abbreviazione per merito non è consentita nei corsi quadriennali.
  • in qualità di candidati esterni coloro che:
  1. compiano il 19° anno di età entro l'anno solare in cui si svolge l'esame e dimostrino di aver adempiuto all'obbligo di istruzione;
  2. siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall'età;
  3. siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso di diploma professionale di tecnico;
  4. abbiano cessato la frequenza dell'ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2021.
Termine presentazione domande

30 novembre 2020

  • Studenti dell'ultima classe
  • Candidati esterni
  • Studenti in possesso del diploma Direttore generale dell'Ufficio professionale di ''tecnico'' scolastico regionale (Regione Lombardia)
  • Studenti in possesso del diploma Dirigente/direttore della sede professionale di ''tecnico'' dell'istruzione formativa (Province autonome di Trento e frequentata per il corso annuale Bolzano)
  • Candidati detenuti

31 gennaio 2021

  • Studenti della penultima classe – abbreviazione per merito
  • Domande tardive candidati interni
  • Domande tardive candidati esterni

20 marzo 2021

  • Studenti con cessazione della frequenza delle lezioni dopo il 31 gennaio 2021 e prima del 15 marzo 2021 (Candidati esterni).

Concorso straordinario, prova è blindata

Ven, 06/11/2020 - 18:03

Ministero: "Su picchi ricerche online solo illazioni".

 

Con riferimento alle voci che circolano in merito a ‘strani’ picchi di ricerca sul web alla vigilia di alcune delle prove concorsuali che si sono svolte nei giorni scorsi, il Ministero rende noto di aver effettuato, tramite le strutture tecniche competenti, appositi controlli. Le prove si sono svolte nel pieno rispetto delle regole. Non c'è stata alcuna violazione informatica che possa aver causato fughe di notizie.

Sono stati analizzati anche i picchi di ricerca segnalati, verificando che non si tratta delle uniche voci molto cliccate nelle ore indicate da chi ha sollevato la questione: in corrispondenza dell’avvicinarsi della prova sono diversi gli autori molto noti e gli argomenti cercati dai candidati in Internet per l'ultimo ripasso.

Nel caso di Robert Frost, che è fra quelli che circolano come possibile anomalia, basta ricordare che si tratta del vincitore di quattro Pulitzer, nominato al Nobel per la letteratura trentuno volte: è normale che fosse fra gli argomenti più ripassati a poche ore dalla prova. Come lo sono stati anche, nelle stesse fasce orarie, Walt Whitman e William Butler Yeats. Ugualmente l’opera ‘Canestra di frutta’ di Caravaggio, altro esempio che circola come possibile anomalia, è stata tanto cercata quanto ‘La Primavera’ di Botticelli. Quelle che circolano sono mere illazioni.

Comunicato MI del 6/11/2020

DPCM 3 novembre, la nota del MI

Gio, 05/11/2020 - 18:09

Il Ministero dell'Istruzione entra nel dettaglio del decreto e fornisce importanti indicazioni applicative.

Il Ministero dell'Istruzione ha fornito indicazioni alle scuole in merito all'applicazione del DPCM 3/11/2020.

Ecco in sintesi cosa prevede la nota 1990 del 5/11/2020.

Obbligo di mascherina

L’obbligo dell’uso della mascherina per il personale scolastico e per gli studenti con almeno sei anni di età vale, ovviamente, oltre che per il primo ciclo di istruzione, anche per il secondo, per quelle attività che continuano a svolgersi in presenza.

Sono esentati dall’obbligo, oltre ai bambini con meno di sei anni di età, anche i docenti, gli ATA e gli studenti che non possano utilizzarla per patologie o disabilità certificate.

Laboratori

Per quanto attiene i percorsi i cui piani degli studi e quadri orari prevedono esercitazioni pratiche e di laboratorio, entro cui annoverare tutte le attività di laboratorio caratterizzanti e non altrimenti esperibili, quali a mero titolo esemplificativo i laboratori coreutici e coreografici, resta salva la possibilità di svolgere in presenza tali attività didattiche, purché formalmente contemplate dai vigenti ordinamenti e nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza. Le istituzioni scolastiche sono chiamate responsabilmente a considerare che le predette attività, in special modo per le materie di indirizzo, costituiscono parte integrante e sostanziale dei curricoli e, non da ultimo, elemento dirimente sulla base del quale moltissimi studenti hanno scelto di frequentare gli specifici percorsi.

PCTO

I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento possono proseguire, nel rispetto delle prescrizioni sulla distanza interpersonale, sull’uso dei dispositivi di protezione individuali e sull’igiene delle mani e delle superfici, nonché dei protocolli riguardanti lo specifico settore produttivo.

Scuole secondarie di I grado e inclusione

Nelle classi seconda e gterza delle scuole medie delle Regioni attualmente in zona rossa (Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta) è prevista la DaD al 100%. In ogni modo andrà garantita l’effettiva inclusione scolastica, in special modo per gli alunni con disabilità, attraverso l’attivazione di tutte le forme di raccordo e collaborazione possibili con gli altri enti responsabili del loro successo formativo, sia in materia di assistenza specialistica che di trasporto scolastico, al fine di rendere un effettivo servizio di istruzione e di realizzare, in concreto, il diritto allo studio previsto dalla Costituzione.

In generale, in materia di inclusione scolastica per tutti i contesti ove si svolga attività in DDI il DPCM, nel richiamare il principio fondamentale della garanzia della frequenza in presenza per gli alunni con disabilità, segna nettamente la necessità che tali attività in presenza realizzino un’inclusione scolastica “effettiva” e non solo formale, volta a “mantenere una relazione educativa che realizzi effettiva inclusione scolastica”. I dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col PEI, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua, nell’interesse degli studenti e delle studentesse.

Le medesime comunità educanti valuteranno, inoltre, se attivare misure per garantire la frequenza in presenza agli alunni con altri bisogni educativi speciali, qualora tali misure siano effettivamente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento da parte degli alunni coinvolti; parimenti, si potranno prevedere misure analoghe anche con riferimento a situazioni di “digital divide” non altrimenti risolvibili.

Alunni figli di personale sanitario

Nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste, attenzione dovrà essere posta agli alunni figli di personale sanitario (medici, infermieri, OSS, OSA…), direttamente impegnato nel contenimento della pandemia in termini di cura e assistenza ai malati e del personale impiegato presso altri servizi pubblici essenziali, in modo che anche per loro possano essere attivate, anche in ragione dell’età anagrafica, tutte le misure finalizzate alla frequenza della scuola in presenza.

Dovrà essere garantito comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

Alunni in quarantena

Il MI ribadisce la necessità di garantire il diritto all’istruzione degli alunni posti in situazione di quarantena, nonché di quegli alunni per i quali, in ragione della particolare situazione famigliare, l’autorità sanitaria abbia disposto l’isolamento comunitario.

Erogazione della DDI da parte dei docenti

La dirigenza scolastica, nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali nell’ambito del Piano DDI, adotta, comunque, ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per l’erogazione della didattica in DDI anche autorizzando l’attività non in presenza, ove possibile e ove la prestazione lavorativa sia comunque erogata.

Assistenti amministrativi

Il personale assistente amministrativo svolge la propria attività lavorativa, per quanto possibile, in modalità agile, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, lettera a), del DPCM, che impone a ogni dirigente pubblico di organizzare il proprio ufficio assicurando, su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, lo svolgimento del lavoro agile nella percentuale più elevata possibile.

Agli assistenti amministrativi che rimangono in presenza, perché impegnati su attività non espletabili a distanza, si applica l’articolo 5, comma 5, che dispone: “le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso e di uscita del personale”.

Assistenti tecnici

Il personale assistente tecnico svolge la propria attività lavorativa a supporto della DDI, della didattica di laboratorio e degli adempimenti connessi alla consegna di materiale tecnologico.

Collaboratori scolastici e altri addetti

Il personale collaboratore scolastico e il personale addetto alle aziende agrarie, cuoco, infermiere o guardarobiere che non possa svolgere la propria attività a distanza, continuerà a prestare servizio in presenza, fermo restando l’applicazione nelle “zone rosse” dell’articolo 3, comma 4, lettera i) del DPCM, che dispone che “i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza”.

Direttive di massima al DSGA

In ragione di quanto sopra, il Dirigente Scolastico provvederà ad integrare le direttive di massima al Direttore dei servizi generali e amministrativi per la tempestiva proposta di piano delle attività, fermo restando quanto disposto dall’articolo 25 comma 5 del Dlgs 165/2001.

Organico Covid

I contratti già sottoscritti ai sensi dell’articolo 231-bis del decreto-legge n. 34 del 2020 (si tratta dei cosiddetti “posti Covid-19”) non devono essere risolti, né nel caso dei docenti né in quello degli ATA.

Organi collegiali

L’articolo 1, comma 9, lettera s) del DPCM dispone, inoltre, che “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte solo con modalità a distanza. Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni”. Rispetto al precedente DPCM, viene meno la possibilità di svolgere le riunioni degli organi collegiali e le relative elezioni in presenza. L’unica modalità ammessa dal 6 novembre sino al 3 dicembre è, dunque, quella a distanza.

Convitti

Le attività convittuali proseguono nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9, lettera oo) del DPCM per le attività ricettive, cioè “a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive”.

I convittori e le convittrici potranno frequentare le attività didattiche in presenza nel caso in cui la scuola e il convitto siano posti nel medesimo edificio o in edifici contigui. Infatti, in questa circostanza l’eventuale passaggio alla didattica a distanza non recherebbe alcun beneficio alla salute pubblica, giacché gli studenti risiedono a pochi metri di distanza dalle aule. I semi-convittori e le semi-convittrici, invece, frequenteranno a distanza la scuola secondaria di secondo grado.

Scuola in ospedale e istruzione domiciliare

Vanno preservate le realtà relative alla scuola in ospedale e i progetti di istruzione domiciliare, per i quali è auspicabile il proseguimento della didattica in presenza ove sia possibile garantirla, nello stretto rapporto con i medici e con le famiglie che caratterizza questa esperienza.

Scuole in carcere

Per le attività presso le scuole con sedi carcerarie, in particolare con riferimento alle sezioni minorili, va garantito il diritto all’istruzione, secondo le modalità da concordare con i direttori degli istituti penitenziari, tenendo conto della peculiarità dell’utenza e del più generale compito rieducativo affidato dal nostro ordinamento all’istituzione carceraria.

Istruzione degli adulti

In merito all'istruzione degli adulti, realizzata attraverso i Centri provinciali di istruzione, l'offerta formativa rientra nell'istruzione del primo ciclo e come tale ne segue le prescrizioni. I percorsi formativi che vi si possono seguire prevedono già da ordinamento la possibilità per i corsisti di fruire a distanza di un 20% del monte ore didattico, disposizione quanto mai da utilizzare in questo periodo di emergenza e che può essere implementata, tenendo conto delle particolari situazioni dell’utenza.

LEGGI ANCHE: DPCM 3 novembre, suddivisione delle Regioni nelle 3 aree

Concorsi sospesi, ma non tutti

Gio, 05/11/2020 - 15:19

Le procedure del concorso per DSGA proseguono regolarmente.

Con nota 1979 del 4/11/2020 il MI ha comunicato che per effetto di quanto previsto dal DPCM del 3 novembre 2020, è disposta la sospensione dello svolgimento delle prove scritte della procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo del personale docente su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado, per le quali si procederà a una nuova calendarizzazione delle prove ancora da svolgere.

L’Amministrazione darà, quanto prima, istruzioni in merito alle procedure per la correzione in remoto delle prove già svolte.

Le procedure del concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi proseguono regolarmente.

Bonus 100 e lode, per la Maturità 2020 scende a 95 euro

Mar, 03/11/2020 - 15:39

Distribuite le risorse da assegnare agli studenti meritevoli.

Con Circolare n. 19667 del 2/11/2020 il M.I. ha comunicato che il decreto n. 1517 del 30/10/2020 ha determinato l’importo di euro 95 da assegnare agli studenti che hanno conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore con la votazione di 100 e lode, in attuazione del programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze per l’anno scolastico 2019/2020.

Si tratta di un importo che ha subito un netto decremento rispetto a quando è stato istituito. Solo nell'a.s. 2018/2019 ammontava a 255 euro.

I ragazzi della Maturità 2020 dovranno dunque accontentarsi di un piccolo bonus; c'è però da tener presente che nell'anno del Covid-19, i licenziati con 110 e lode sono stati in numero molto più elevato rispetto agli anni passati, superando la quaota 12.000.

Didattica digitale, distribuiti gli 85 milioni del ‘Decreto Ristori’

Lun, 02/11/2020 - 19:59

Firmato il decreto con il riparto per singola scuola.

 

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato oggi il decreto che assegna alle scuole gli 85 milioni di euro per la didattica digitale integrata stanziati dal ‘Decreto Ristori’ nel Consiglio dei Ministri del 27 ottobre scorso. 

I fondi serviranno agli Istituti scolastici per l’acquisto di dispositivi digitali e strumenti per le connessioni da fornire in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti. 

Gli 85 milioni sono stati distribuiti tenendo conto del numero di alunni di ciascun istituto e dell’indicatore Ocse Escs che consente di individuare le scuole con un contesto di maggiore disagio socio-economico e dove sono meno diffuse le dotazioni digitali. Lo stesso parametro era stato utilizzato a marzo per la distribuzione delle risorse per la didattica digitale previste dal decreto ‘Cura Italia’. Questo nuovo stanziamento potrà consentire alle scuole l’acquisto, in base alle necessità delle scuole, di oltre 200mila nuovi dispositivi e oltre 100mila connessioni.

Gli altri investimenti

In questi mesi il Ministero dell’Istruzione non ha mai smesso di investire sul digitale a scuola, capitalizzando gli sforzi fatti durante la sospensione delle attività didattiche in presenza e cercando di trasformare la crisi in opportunità, con interventi che resteranno in dotazione alle scuole e anche attraverso la formazione del personale.

In particolare, grazie ai finanziamenti assegnati da marzo, sono stati già 432.330 i dispositivi acquistati e oltre 100mila le connessioni. Ulteriori strumenti saranno resi disponibili attraverso specifici avvisi a valere sulle risorse PON che consentiranno il noleggio di supporti didattici digitali per questo anno scolastico e grazie anche a un decreto da 3,6 milioni, firmato il 27 ottobre dalla Ministra dell’Istruzione, che garantirà la connessione e, quindi, la didattica digitale integrata, a studentesse e studenti delle scuole di secondo grado che ne sono ancora privi. Si ricorda, infine, che le scuole hanno acquistato device e tecnologie anche con i 331 milioni di euro erogati direttamente agli Istituti per la ripartenza di settembre. Le scuole hanno poi in dotazione nei loro laboratori 1,2 milioni di dispositivi che sono stati già messi a disposizione degli studenti durante la prima fase dell’emergenza sanitaria. 

La distribuzione regionale degli 85 milioni

Abruzzo 1.884.794,63 €

Basilicata 1.088.222,83 €

Calabria 3.595.958,80 €

Campania 10.644.051,87 €

Emilia Romagna 5.516.393,71 €

Friuli 1.597.160,68 €

Lazio 7.330.997,89 €

Liguria 1.825.017,64 €

Lombardia 12.210.621,80 €

Marche 2.286.947,32 €

Molise 481.312,60 €

Piemonte 5.624.162,80 €

Puglia 6.695.778,25 €

Sardegna 2.808.166,38 €

Sicilia 9.097.145,71 €

Toscana 4.833.369,38 €

Umbria 1.269.978,81 €

Veneto 6.209.918,90 €

Totale 85.000.000,00 €

Educazione civica: domande e risposte

Ven, 30/10/2020 - 12:38

Individuazione dei docenti cui affidare la materia, valutazione, caratteristiche dell'insegnamento. Fac-simile per la nomina dei coordinatori.

Dal portale ministeriale dedicato all'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica, riprendiamo le faq pubblicate nell'apposita sezione.

PER APPROFONDIMENTI: Il nuovo insegnamento trasversale e obbligatorio di Educazione civica

SCARICA ANCHE IL MODELLO: Nomina coordinatori Educazione civica

Qual è il quadro di riferimento normativo?

La legge 92 del 20 agosto 2019 ha introdotto dall’anno scolastico 2020-2021 l’insegnamento trasversale dell’educazione civica nel primo e secondo ciclo d’istruzione, con iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile a partire dalla scuola dell’infanzia. Le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica sono state pubblicate con il D.M. n. 35 del 22.06.2020.

Quali sono i nuclei tematici?

Il primo nucleo tematico è “Costituzione, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà”. Il secondo nucleo tematico è “Sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio”. Il terzo nucleo è “Cittadinanza digitale”.

Perché la prospettiva trasversale dell’insegnamento di educazione civica?

La scelta della trasversalità di questo nuovo insegnamento risponde alla necessità di perseguire una pluralità di obiettivi di apprendimento e di competenze non ascrivibili a una singola disciplina. La trasversalità dell’insegnamento, infatti, offre un paradigma di riferimento diverso da quello delle discipline. L’educazione civica assume la valenza di matrice valoriale trasversale che va coniugata con le discipline di studio, per evitare superficiali e improduttive aggregazioni di contenuti teorici e per sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari ed extradisciplinari.

Quante le ore previste per questo insegnamento?

L’orario che gli istituti dovranno dedicare a questo insegnamento non deve essere inferiore a 33 ore per ciascun anno scolastico.

Nelle scuole del primo ciclo di insegnamento a chi verrà affidata la disciplina?

Nelle scuole del primo ciclo l'insegnamento trasversale dell'Educazione Civica è affidato, in contitolarità, a docenti di classe individuati sulla base dei contenuti del curricolo, utilizzando le risorse dell'organico dell’autonomia. Tra essi è individuato un coordinatore.

Per il secondo ciclo come verrà individuato il personale docente a cui affidare la disciplina?

Le scuole del secondo ciclo potranno adottare soluzioni organizzative differenti. Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia contitolare nel Consiglio di Classe, negli istituti superiori nel cui curricolo siano presenti gli insegnamenti dell’area giuridico-economica, gli sarà affidato l’insegnamento di educazione civica, di cui curerà il coordinamento, fermo restando il coinvolgimento degli altri docenti competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe. Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia presente in organico dell’autonomia ma non sia già contitolare del Consiglio di Classe, egli potrà assumere il coordinamento della disciplina per una o più classi, fatta salva la necessità che in esse si crei uno spazio settimanale in cui, anche in compresenza con altri docenti, possa procedere alla didattica dell’educazione civica all’interno della quota oraria settimanale, o all’interno della quota di autonomia eventualmente attivata, nelle modalità approvate dal Collegio dei docenti.

Chi insegna la disciplina se nell’istituzione scolastica non vi sono docenti abilitati nelle discipline giuridico-economiche?

In questo caso l’insegnamento di Educazione Civica sarà attribuito in contitolarità a più docenti, competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento, condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe. Il coordinamento sarà affidato ad uno dei docenti contitolari dell’insegnamento.

La disciplina sarà oggetto di valutazione?

La Legge dispone che l’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica sia oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste dal D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 per il primo ciclo e dal DPR 22 giugno 2009, n. 122 per il secondo ciclo. I criteri di valutazione deliberati dal collegio dei docenti per le singole discipline e già inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dovranno essere integrati in modo da ricomprendere anche la valutazione dell’insegnamento dell’Educazione Civica.

Chi formulerà la proposta di valutazione?

In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'Educazione Civica. Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari. La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’Educazione Civica e affrontate durante l’attività didattica. I docenti della classe e il Consiglio di Classe possono avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’Educazione Civica.

In che modalità avverrà la valutazione nelle scuole del primo ciclo?

Il Collegio dei Docenti delle scuole del primo ciclo, in coerenza con il disposto dell’art. 2 del D. Lgs. 62/2017, dovrà esplicitare a quale livello di apprendimento corrisponde il voto in decimi attribuito agli alunni della scuola secondaria di primo grado anche per l’Educazione Civica. Per gli alunni della scuola primaria il docente coordinatore propone l’attribuzione di un giudizio descrittivo, elaborato tenendo a riferimento i criteri valutativi indicati nel PTOF, che viene riportato nel documento di valutazione.

A quali obiettivi/risultati di apprendimento e competenze farà riferimento la valutazione?

Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 la valutazione dell’insegnamento di Educazione Civica farà riferimento agli obiettivi/risultati di apprendimento e alle competenze che i collegi docenti, nella propria autonomia di sperimentazione, avranno individuato e inserito nel curricolo di istituto. A partire dall’anno scolastico 2023/2024 la valutazione avrà a riferimento i traguardi di competenza e gli specifici obiettivi di apprendimento per la scuola del primo ciclo, gli obiettivi specifici di apprendimento per i Licei e i risultati di apprendimento per gli Istituti tecnici e professionali definiti dal Ministero dell’istruzione.

Come verrà insegnata l'Educazione Civica nella scuola dell'infanzia?

Attraverso la mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine i bambini potranno essere guidati ad esplorare l’ambiente naturale e quello umano in cui vivono e a maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni. Il costante approccio concreto, attivo e operativo all’apprendimento potrà essere finalizzato anche alla inizializzazione virtuosa ai dispositivi tecnologici, rispetto ai quali gli insegnanti potranno richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’utilizzo, con l’opportuna progressione in ragione dell’età e dell’esperienza.

Quali sono i traguardi di competenza da raggiungere al termine del primo ciclo?

I traguardi di competenza sono indicati nell’Allegato B al D.M.n.35 del 22/6/2020, che integra il Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione in relazione all’insegnamento trasversale dell’educazione civica.

Quali sono le competenze da raggiungere al termine del secondo ciclo?

Le competenze sono indicate nell’Allegato C al D.M.n.35 del 22/6/2020, che integra il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo di istruzione in relazione all’insegnamento trasversale dell’educazione civica.

In che cosa consiste la sperimentazione di cui parla il comma 3 dell’art.4 del D.M. n.35 /2020?

Nel testo delle Linee Guida si chiarisce la portata di questa sperimentazione che rimanda alle scuole il compito di sperimentare, sulla base dei poteri conferiti dall’art. 6 del DPR n. 275/99, obiettivi di apprendimento/risultati di apprendimento delle classi intermedie come tappe di un percorso che porti al conseguimento dei traguardi già definiti nei Profili finali del 1° e 2° ciclo di istruzione ( Allegati B e C). Si tratta di una sperimentazione triennale, che sarà monitorata dal Ministero negli anni 2021-2022 e 2022-2023 e che avrà come risultato finale l’integrazione dei Profili finali allegati alle Linee Guida vigenti.

L’educazione civica sarà inclusa nell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo?

L'insegnamento dell'educazione civica è, di per sé, trasversale e gli argomenti trattati, con riferimento alle singole discipline, risultano inclusi nel documento del 15 maggio, sul quale si basa il colloquio; pertanto, non ci sarà un commissario (interno o esterno) specifico. Indicazioni più dettagliate saranno comunque fornite con il Decreto materie, che disciplina annualmente proprio le modalità organizzative del colloquio.

L’insegnamento dell’educazione civica riguarda anche l’istruzione degli adulti?

Il D.M. n. 35 del 22/06/2020 prevede che anche i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, come tutte le istituzioni scolastiche, definiscano il curricolo di educazione civica. Pertanto, per tutti i percorsi ordinamentali dell’istruzione degli adulti dovrà essere predisposto un curricolo di educazione civica. Il Comitato tecnico scientifico per l’educazione civica sta valutando le modalità di adattamento dell’insegnamento dell’educazione civica ai percorsi di istruzione degli adulti. In tale contesto, anche il monte ore annuo previsto sarà modulato tenendo conto della specificità dei suddetti percorsi.

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