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Sinergie di scuola - MIUR

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Fin dalla pubblicazione del primo numero a settembre 2010, Sinergie di Scuola si conferma essere una delle più interessanti riviste tecniche dedicate al settore scuola: rapporto di lavoro, amministrazione e direzione dell'istituto, adempimenti in carico ai diversi ruoli del personale. Nata come mensile su carta, dal 2012 è passata completamente al digitale per spingere al massimo l'integrazione con il sito internet ed essere ancora più puntuale e aggiornata.
Aggiornato: 6 ore 49 min fa

Mobilità a.s. 2020/2021, si può delegare la compilazione della domanda

Dom, 29/03/2020 - 19:34

C'è un'apposita funzione su Istanze on-line.

La domanda di mobilità si presenta on-line, pertanto non è necessario, in un momento in cui bisogna limitare gli spostamenti, uscire di casa per produrla.

Per problematiche riguardanti la compilazione, il Miur ha poi predisposto una guida alla compilazione ed è disponibile anche un help desk di supporto al personale che intende presentare domana.

Come comunicato dalla Ministra Azzolina, nel corso della diretta Facebook del 29/03/2020, su Istanze on-line c'è anche la funzione delega. Tale funzione consente appunto di delegare ad altri la compilazione della domanda, in caso di difficoltà. Quindi non solo un altro docente o un collega, ma anche i sindacati potranno compilare la domanda al posto dell'interessato.

Quest'anno, ha detto la Ministra, non è stato possibile semplificare la domanda, perché c'è un CCNI tuttora in vigore, ma si dovrà comunque andare nella direzione di una semplificazione, anche evitando che ogni anno sia necessario dichiarare sempre gli stessi requisiti, informazioni che sono già in possesso dell'Amministrazione.

 

 

18app per acquistare PC o tablet

Dom, 29/03/2020 - 19:29

Non decide il Ministero dell'Istruzione, ma il MIBAC.

18app è un bonus di 500 euro, per i nati nel 2001, da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva.

La Ministra dell'Istruzione, nel corso della diretta Facebook del 29/03/2020, ha detto di aver ricevuto molte richieste in merito alla spendibilità del bonus anche per PC o tablet.

In proposito, la Ministra ha chiarito che la 18app non è di competenza del Ministro dell'Istruzione, ma del MIBAC. La Azzolina ha comunque parlato con il Ministro Franceschini, al quale sono state sottoposte le richieste dei ragazzi.

 

Conto consuntivo, pulizia scuole, didattica a distanza ed help desk

Dom, 29/03/2020 - 18:08

La nota per le scuole e i decreti attuativi a seguito dell'entrata in vigore del decreto Cura Italia.

Il Miur ha finalmente emanato la nota (già diffusa in bozza nei giorni scorsi) con la quale sono fornite indicazioni per l'applicazione alle scuole di alcune misure contenute nel decreto "Cura Italia".

La nota 562 del 28/03/2020 si occupa di:

  1. pulizia straordinaria degli ambienti scolastici (art. 77);
  2. differimento dei termini amministrativo-contabili (art. 107);
  3. strumenti per la didattica a distanza (art. 120)
  4. help desk amministrativo-contabile per le istituzioni scolastiche – Sezione “emergenza
    COVID-19”.

Alla nota sono allegati:

  • Decreto Ministeriale n. 186 del 26 marzo 2020 - Decreto contenente i criteri di riparto delle risorse finalizzate alla pulizia straordinaria degli ambienti scolastici ai sensi dell’art. 77 del Decreto-legge n.18 del 17 marzo 2020
  • Decreto Ministeriale n. 187 del 26 marzo 2020 - Decreto che dispone il riparto delle risorse e degli assistenti tecnici in attuazione dell'articolo 120 del decreto-legge 18 del 2020 per la didattica a distanza. Registrato dalla Corte dei Conti il 27 marzo 2020, n. 484.
Pulizia degli ambienti scolastici

Sono stanziati 43,5 milioni da destinare “alle istituzioni scolastiche ed educative pubbliche del sistema nazionale di istruzione, ivi incluse le scuole paritarie” per l’acquisto di beni finalizzati a garantire idonee condizioni igienicosanitarie dei locali, ovvero dispositivi di protezione e igiene personale per l’intera comunità scolastica.

Per le Istituzioni scolastiche ed educative statali le risorse dovranno essere iscritte – in conto competenza – nell’Aggregato "03 Finanziamento dallo Stato", Voce "06 Altri finanziamenti vincolati dallo Stato", ed imputate alla scheda di destinazione "A01 Funzionamento generale e decoro della Scuola".

Per gli affidamenti il cui valore sia inferiore a € 40.000,00 (IVA esclusa), le Istituzioni scolastiche potranno procedere agli acquisti tramite affidamento diretto, anche senza previa consultazione di due o più operatori economici, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 50/2016.

In considerazione del periodo emergenziale, il dirigente scolastico, ove ve ne sia la necessità, può procedere ad effettuare questa tipologia di acquisti sino alla soglia di 40.000 euro anche in deroga ad eventuali soglie più basse (comprese tra 10.000 e 40.000 euro) fissate dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 45, comma 2, lettera a) del D.I. n. 129/2018. In tali casi il dirigente scolastico dovrà rendere successivamente informazione al Consiglio di Istituto medesimo sull’attività negoziale svolta, per la conseguente delibera di ratifica.

Le Istituzioni scolastiche statali avranno anche la facoltà di procedere mediante RDO o di effettuare “ordini diretti” tramite il Me.PA., ove risultino disponibili beni idonei a soddisfare i fabbisogni dell’Istituzione. In particolare, potrebbero per ipotesi risultare di interesse le seguenti categorie merceologiche:

  • Forniture specifiche per la Sanità, al cui interno sono citati i prodotti per l’igiene personale;
  • Prodotti Monouso, per le Pulizie e per la Raccolta Rifiuti, al cui interno sono citati i prodotti disinfettanti e sanificanti.

Si veda in proposito questo link. Entrambe le forniture hanno come scadenza il 26 luglio 2021.

Il Dipartimento della Protezione civile ha nominato Consip quale “soggetto attuatore” per l’acquisizione di servizi e forniture necessari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In questo ruolo, dunque, Consip sta espletando procedure straordinarie in via d’urgenza aventi inter alia ad oggetto: (i) “Fornitura di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale e servizi connessi, destinati all’emergenza sanitaria “covid-19”; (ii)
“Acquisto di dispositivi di protezione individuale”.

Differimento di termini amministrativo-contabili

L’articolo 107 del D.L. n. 18/2020 prevede il differimento del termine previsto per l’adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio finanziario 2019 ordinariamente fissato al 30 aprile 2020.

Rispetto a tale previsione normativa, le Istituzioni scolastiche statali ricadono nell’ambito di applicazione dell’articolo 107, comma 1, lettera a) del D.L. 18/2020, in quanto destinatari del D.Lgs. 91/2011, recante “Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 2 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di adeguamento ed armonizzazione dei sistemi contabili”.

Pertanto, i termini di cui all’art. 23 commi 1, 2, 3, 4 e 5 del D.I. 129/2018, già prorogati di 30 giorni con la nota MI Prot. n. 279 del 8 marzo 2020, sono prorogati di ulteriori 30 giorni. Dunque, le Istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo 2019, secondo le tempistiche di seguito indicate:

  • entro il 15 maggio 2020, le Istituzioni scolastiche predispongono il conto consuntivo e la relazione illustrativa da sottoporre all’esame dei revisori dei conti;
  • entro il 15 giugno 2020, i revisori dei conti esprimono il parere di regolarità amministrativocontabile sul conto consuntivo con apposita relazione;
  • entro il 30 giugno 2020, le Istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo.

Ovviamente, qualora sopraggiungano ulteriori disposizioni normative, saranno fornite successive e specifiche indicazioni operative.

Controlli dei Revisori

Con particolare riferimento all’espletamento dei controlli di regolarità amministrativo-contabile dei revisori dei conti, gli articoli 51 e 52 del D.I. 129/2018 prevedono espressamente la possibilità per i revisori di assolvere le proprie funzioni mediante l’uso di strumenti informatici, anche per la trasmissione e ricezione di atti e documenti e per gli scambi di comunicazioni.

Al fine di rispettare pienamente le disposizioni previste in materia sugli spostamenti delle persone e di consentire ai revisori di espletare le proprie funzioni anche a distanza, il Ministero sottolinea che:

  • sono sospese le visite dei revisori presso le Istituzioni scolastiche, in quanto non si individuano attività indifferibili da rendere in presenza;
  • le verifiche ed i controlli di competenza dei revisori, la trasmissione e la ricezione della relativa documentazione dovrà avvenire mediante l'uso di strumenti informatici;
  • la pianificazione delle visite annuali dovrà essere riprogrammata in funzione delle indicazioni fornite nella nota e tenuto conto anche delle specifiche esigenze organizzative delle Istituzioni scolastiche.
Strumenti per la didattica a distanza

L’articolo 120 del D.L. n. 18/2020 prevede lo stanziamento di euro 85 milioni per far fronte all’attuale emergenza sanitaria e consentire alle istituzioni scolastiche statali la prosecuzione della didattica tramite la diffusione di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza.

In particolare, è prevista l’assegnazione alle scuole delle seguenti somme:

  • a) 10 milioni di euro per dotarle immediatamente di strumenti digitali o per favorire l’utilizzo di piattaforme di e-learning, con particolare attenzione all’accessibilità degli studenti con disabilità. In questa fase emergenziale le piattaforme per l’apprendimento a distanza sono state già messe a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione (pagina didattica a distanza). Pertanto, le risorse messe a disposizione con il decreto-legge possono essere utilizzate per tutti gli strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza o per potenziare quelli già in dotazione, sempre nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità;
  • b) 70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali, anche completi di connettività, per la migliore e più efficace fruizione delle piattaforme per l’apprendimento a distanza di cui al punto precedente;
  • c) 5 milioni di euro per la formazione on line dei docenti sulle metodologie e sulle tecniche di didattica a distanza.

Con riferimento ai primi due dei suddetti punti, le istituzioni scolastiche acquistano le piattaforme e i dispositivi mediante ricorso agli strumenti di cui all’articolo 1, commi 449 e 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (convenzioni Consip e Me.Pa.). Qualora non sia possibile ricorrere ai predetti strumenti, le istituzioni scolastiche provvedono all’acquisto delle piattaforme e dei dispositivi anche in deroga alle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Quindi, le Istituzioni dovranno avvalersi in primo luogo delle Convenzioni quadro Consip e del Me.Pa. e qualora non sia possibile ricorrere ai predetti strumenti, potranno provvedere all’acquisto “[…] anche in deroga alle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.

Con riferimento al Me.PA., potrebbe per ipotesi risultare di interesse la categoria merceologica “Informatica, Elettronica, Telecomunicazioni e Macchine per Ufficio”, la quale ha per oggetto la fornitura, in acquisto e a noleggio, di prodotti di informatica, elettronica, telecomunicazioni, macchine per ufficio e relativi accessori. All’interno di questa categoria merceologica sono citate le piattaforme informatiche, nonché personal computer, tablet, notebook e altri strumenti utili per l’apprendimento a distanza. All’interno del catalogo è, inoltre, prevista la sezione “Fornitura di Mepi: soluzioni integrate per la scuola digitale”.

I dispositivi individuali per gli studenti e gli altri strumenti digitali sopra citati, una volta acquistati, sono soggetti alle ordinarie procedure di inventariazione dei beni secondo i criteri e le modalità previsti dall’art. 31 del Decreto Interministeriale n. 129/2018.

Per quanto attiene alla concessione dei dispositivi in comodato d’uso gratuito agli studenti si richiamano i compiti e le funzioni del consegnatario disciplinati all’art. 30 del D.I n. 129/2018.

Tutte le risorse di cui all’art. 120 D.L. n. 18/2020 dovranno essere iscritte – in conto competenza – nell’Aggregato "03 Finanziamento dallo Stato", Voce "06 Altri finanziamenti vincolati dallo Stato". Tali risorse dovranno essere imputate ad apposita scheda illustrativa finanziaria denominata “Risorse ex art. 120 DL 18/2020”; nello specifico:

  • per le risorse di cui alle lettere a) e b) dovrà essere utilizzata la categoria di destinazione "A03 – Didattica";
  • per le risorse di cui alla lettera c) dovrà essere utilizzata la categoria di destinazione “P04 – Progetti per formazione/aggiornamento del personale”.

Le istituzioni scolastiche possono stipulare appositi accordi di rete, anche attraverso l’ampliamento di reti già esistenti, per l’utilizzo ottimale delle dotazioni per la didattica a distanza.

In queste settimane, molti dirigenti scolastici stanno concedendo, in comodato d’uso gratuito alle famiglie degli studenti meno abbienti che necessitano di dispositivi individuali per la didattica a distanza, personal computer, desktop e portatili, e tablet, che sono nella proprietà della scuola e che, durante la sospensione delle attività didattiche, restano inutilizzate. A tal fine, si raccomanda a tutti i dirigenti scolastici, nel rispetto di compiti e funzioni del consegnatario, di mettere a disposizione, ove possibile, le attrezzature digitali della scuola per l’utilizzo temporaneo ai fini della didattica a distanza. Le istituzioni scolastiche alle quali, assolto l’eventuale fabbisogno per i propri studenti, restino in disponibilità dispositivi digitali utili per l’apprendimento a distanza, sono invitate a concedere gli stessi in comodato d’uso anche alle altre scuole del territorio che ne risultino prive, attivando reti di solidarietà e mutuo aiuto per la didattica a distanza.

Le risorse previste con decreto del Ministro dell’Istruzione n. 187 del 26 marzo 2020 sono assegnate alle scuole in anticipazione e in un’unica soluzione.

Help desk amministrativo-contabile per le istituzioni scolastiche

Il servizio Help Desk Amministrativo Contabile (HDAC) – canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l’Amministrazione e le Istituzioni scolastiche su tematiche amministrativo contabili – continuerà ad essere regolarmente attivo e sarà garantito un supporto costante alle scuole.

Al suo interno è stata attivata un’apposita sezione dedicata alla gestione dell’“emergenza COVID-19”. Nell’ambito di questa area, pertanto, a partire da lunedì 30 marzo, i dirigenti scolastici, i direttori dei servizi generali ed amministrativi e il personale amministrativo abilitato su tutto il territorio nazionale, attraverso i consueti canali di assistenza telematica, potranno formulare richieste di chiarimento o di supporto alle quali saranno fornite risposte tempestive ed efficaci su tematiche di natura amministrativa, contabile e gestionale collegate all’attuazione delle
misure richiamate nella nota e, più in generale, alla gestione della situazione emergenziale.

Verranno presi in carico anche ulteriori quesiti, connessi alla gestione dell’emergenza nell’istituzione scolastica, che
esulino, in tutto o in parte, dalle problematiche di carattere amministrativo-contabile quali, a titolo esemplificativo, il sostegno psicologico o il supporto alla disabilità. Tali quesiti verranno trattati in raccordo con la task force nazionale, appositamente istituita dal Ministro dell’istruzione, e mediante il coinvolgimento degli uffici competenti per le diverse materie oggetto di approfondimento.

A partire da lunedì 30 marzo sarà possibile sottoporre dei quesiti anche mediante canale telefonico, attivo dal lunedì al venerdì nelle seguenti fasce orarie: 10.00 – 13.00; 14.00 – 17.00.

Si ricorda infine che tramite il servizio HDAC è possibile anche consultare le FAQ e i documenti messi a disposizione dal Ministero nonché usufruire di appositi oggetti multimediali su diverse tematiche d’interesse.

È possibile accedere al servizio HDAC tramite il seguente percorso: SIDI > Applicazioni SIDI > Gestione Finanziario Contabile > Help Desk Amministrativo Contabile.

Coronavirus e formazione del personale

Ven, 27/03/2020 - 17:46

Indicazioni per le attività formative in servizio e per i docenti e dirigenti neo-assunti.

La nota 278 del 6/03/2020 ha previsto che "fino al cessare dell'emergenza e comunque fino a diversa comunicazione delle autorità competenti, le attività formative rivolte ai docenti neoassunti 2019-2020 (nota DGPER prot.n. 39533 del 4/9/2019), ai docenti impegnati sulle attività di sostegno (nota DGPER prot.n. 2215 del 26/11/2019) ai docenti in servizio (nota DGPER prot. n. 49062 del 28/11/2019), ai dirigenti scolastici neoassunti a.s.2019- 2020 (nota DGPER prot. n. 48961 del 27/11/2019) e in generale tutte le iniziative di formazione riguardanti il personale della scuola dovranno essere realizzate con modalità telematiche svolte a distanza".

Con nuova nota 7304 del 27/03/2020 il M.I. ha fornito "Indicazioni operative per lo svolgimento delle attività di formazione in servizio dei docenti, nonché delle attività di formazione dei docenti neo immessi in ruolo e dei dirigenti scolastici neoassunti, alla luce delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 assunte".

Formazione in servizio dei docenti

Il Decreto legge n.18 del 17/03/2020 ha previsto all'art. 120 comma 1 lettera c) che 5 milioni di euro siano destinati, nel 2020, alle istituzioni scolastiche per la formazione del personale scolastico sulle metodologie e tecniche per la didattica a distanza. Con decreto del Ministro dell'istruzione, le suddette risorse finanziare saranno ripartite tra le istituzioni scolastiche.

La norma prevede inoltre che, per lo stesso fine, possa essere utilizzato anche il fondo di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 13 luglio 2015, n. 107. Pertanto, in attesa che sia adottato il sopracitato D.M. e che vengano assegnate le relative risorse per la formazione, le scuole polo per la formazione, con parte delle risorse già a disposizione (di cui alla nota DGPER prot.n.49062 del 28/11/2019), avranno cura di programmare, sulla base dei bisogni delle istituzioni scolastiche del territorio, percorsi formativi finalizzati al potenziamento delle competenze dei docenti sulle metodologie e tecniche per la didattica a distanza, anche facendo riferimento ai contenuti pubblicati nella sezione dedicata del sito web del Ministero dell'Istruzione.

Dirigenti scolastici neoassunti

L'attività di accompagnamento rispetto al calendario delle scadenze più significative dell'anno scolastico di una durata pari a 25 ore, qualora non ancora conclusa, dovrà essere realizzata in parte in modalità on-line sincrona o asincrona (minimo 15 ore), e in parte attraverso un'autoformazione (max 10 ore). Le attività di accompagnamento potranno riguardare anche le specifiche azioni messe in campo in questo momento di emergenza.

Anche le attività di formazione di cui all'art. 5 del D.M. 956/2019 dovranno essere organizzate utilizzando strumenti on-line e favorendo la dimensione laboratoriale degli incontri, basati sullo scambio di esperienze, su problematiche professionali e sulle modalità di gestione della istituzione scolastica nei diversi contesti operativi.

Al fine di garantire l'attestazione dell'effettiva partecipazione dei dirigenti scolastici alle attività formative di cui all'art. 5 del D.M. 956/2019, qualora non sia possibile tracciarne la presenza nelle sessioni on line, ciascun dirigente scolastico compila una autodichiarazione con la quale attesta la partecipazione ai percorsi formativi proposti, il numero di ore effettuate in presenza e on-line (minimo 25 ore) e il numero di ore in autoformazione che non potranno essere superiori alle 25 ore. Tale autodichiarazione è trasmessa al direttore del corso, unitamente alla eventuale documentazione didattica concordata all'inizio del corso.

Analogamente il dirigente che svolge funzioni di tutor attesterà - nell'ambito della relazione finale che è tenuto a redigere per ogni dirigente neo-assunto - l'assolvimento degli impegni di tutoring e di accompagnamento formativo previsti dall'art. 4 del D.M. 956/2019.

L'attività svolta a distanza per via dell'emergenza da COVID-19 è a tutti gli effetti valida per il computo dei 180 giorni di "servizio effettivo".

Con nota successiva della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione verranno fornite indicazioni sull'avvio e l'utilizzo della piattaforma on-line (cartella del dirigente scolastico in anno di formazione e prova).

Docenti neoassunti

Il percorso di formazione e prova dei docenti neoassunti (di cui al D.M. n.850/2015) è caratterizzato da attività che generalmente vengono svolte in presenza. Si fa riferimento in particolare ai laboratori formativi (art. 8) e all'attività di peer to peer (art. 9). Inoltre, questo è il terzo anno scolastico in cui è prevista anche l'attività sperimentale di visiting in scuole innovative, indirizzata a 3.000 docenti neoassunti sul tutto il territorio nazionale.

Anche per queste attività formative è pertanto necessario individuare modalità di formazione on- line a distanza.

Laboratori formativi

I laboratori formativi, caratteristici dell'anno di formazione e prova, sono generalmente articolati in quattro incontri di 3 ore ciascuno sui temi previsti dal DM 850/2015. Ferma restando la complessiva durata di 12 ore di fruizione totale per i laboratori, il M.I. consiglia di proporre per ogni docente neo-assunto la frequenza di due soli laboratori in modalità a distanza, in modo da dedicare un tempo adeguato sia alle attività in sincrono (video lezioni, interazione nella classe virtuale, ecc.) sia ai momenti di preparazione, studio personale e rielaborazione, con un feedback finale assicurato dal formatore. Il ruolo del formatore dovrà essere improntato a facilitare le relazioni tra i docenti neoassunti, anche in questo nuovo contesto formativo. I laboratori sono gestiti a distanza, attraverso strumenti sincroni e asincroni alcuni dei quali segnalati attraverso l'apposita sezione del ministero dedicata alla didattica on-line, e sono eventualmente realizzati anche con il sostegno ed il coinvolgimento della istituzione scolastica del neoassunto per il tramite dell'animatore digitale e/o delle equipe territoriali formative per il supporto alle innovazioni didattiche.

Sul sito web di INDIRE, nella sezione neoassunti dell'a.s. 2019-2020 sono consultabili alcuni esempi di articolazione e di metodologie utili per la realizzazione di laboratori on-line.

Lo svolgimento dei laboratori on-line presuppone una familiarità dei formatori con gli strumenti online. La scuola polo per la formazione avrà cura di assicurare una infrastruttura tecnica e funzionale che renda disponibili ambienti di lavoro sincroni (strumenti di videoconferenza, webinar, chat, classi virtuali, etc.) e asincroni (es. repository per condivisione materiali) e supporto specialistico di tutoraggio online (es. animatore e team digitale e/o equipe territoriale per l'innovazione).

Peer to peer

Il peer to peer è una delle attività fondamentali dell'anno di formazione e prova. Nelle 12 ore previste per questa attività si esplica la parte più significativa della relazione tra il docente neoassunto e il suo tutor accogliente. Tale attività prevede la progettazione, l'osservazione strutturata e reciproca dell'azione didattica nelle rispettive classi, la rielaborazione condivisa di quanto osservato. Dovendo e volendo sperimentare questa attività durante il tempo della sospensione della didattica in presenza, il M.I. suggerisce di effettuare la progettazione- osservazione relativamente alle occasioni di didattica a distanza che ciascun docente sta mettendo in atto nelle reciproche classi.

Rimangono utili per l'attività peer to peer le griglie di osservazione per l'attività didattica disponibili nel Toolkit dell'ambiente online neoassunti.indire.it, avendo cura di trasporre, in modo adeguato, le attività svolte on-line con particolare riguardo alla centralità della relazione educativa, anche nelle situazioni a distanza, mediate dalle tecnologie.

Visiting in scuole innovative

L'attività del "visiting" in scuole innovative, tra le tante attività in presenza è sicuramente quella che può subire la maggiore variazione rispetto a quanto già pianificato. L'incontro organizzato della visita di studio non è facilmente mutuabile nel suo equivalente "a distanza". Tuttavia, se nello spirito dell'iniziativa sperimentale vi è l'intento di "andare ad incontrare istituzioni scolastiche che offrono spunti innovativi ed esempi di buone pratiche" è importante cogliere l'occasione per prendere contatto (in modo virtuale e attraverso incontri on-line) con le buone pratiche condivise dalle scuole anche per far fronte al momento di emergenza, così da diffondere metodi innovativi e strumenti operativi per facilitare la nascita di reti di collaborazione permanenti tra docenti di istituzioni scolastiche differenti. Si tratterà quindi di organizzare momenti on-line sincroni e asincroni con le istituzioni scolastiche individuate dagli USR e analizzarle secondo una griglia strutturata per la quale si può far riferimento, a titolo di esempio, a quella suggerita in "Visiting e formazione docente" del sito di INDIRE.

Valutazione dell'anno di formazione dei neoassunti docenti

In proposito il Ministero si riserva di inviare ulteriori indicazioni in merito alle fasi conclusive della valutazione del periodo di prova per ogni docente neo-assunto, che al momento vengono confermate nella configurazione prevista dal D.M. 850/2015.

E conclude con una raccomandazione ai docenti neoassunti: curare con particolare attenzione la documentazione "virtuale" sul proprio periodo di prova e formazione che viene richiesta dalla piattaforma INDIRE, con gli opportuni adattamenti dovuti alla particolare situazione.

Mobilità a.s. 2020/2021: modelli e bollettini ufficiali

Ven, 27/03/2020 - 17:26

Istruzioni anche per la pubblicazione delle autodichiarazioni.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è disponibile l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario,Tecnico e Amministrativo (ATA) per l'anno scolastico 2020/2021.

Disponibile anche l’ordinanza per i docenti di religione cattolica. Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Entro il 5 giugno si concluderanno gli adempimenti di competenza degli uffici periferici del Ministero. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

Il personale educativo potrà fare domanda nel periodo 4-28 maggio 2020, gli adempimenti saranno chiusi il 22 giugno, la pubblicazione dei movimenti avverrà il 10 luglio.

Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli adempimenti saranno chiusi entro l’8 giugno, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.

Per i docenti di religione cattolica, la presentazione delle domande è prevista dal 13 aprile al 15 maggio 2020. Mentre gli esiti dei movimenti saranno pubblicati l’1 luglio 2020.

I modelli

Clicca qui per i modelli relativi alla mobilità a.s. 2020/2021.

Le autodichiarazioni

Autodichiarazioni 2020/21

Istruzioni per la pubblicazione delle autodichiarazioni

Elenchi ufficiali

Clicca qui

 

Firmati i decreti per didattica a distanza e pulizia delle scuole

Gio, 26/03/2020 - 19:35

Seguirà una circolare operativa alle scuole per l’attuazione del decreto ‘Cura Italia’.

La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il decreto ministeriale per distribuire alle scuole, in attuazione del decreto legge del governo ‘Cura Italia’, 85 milioni per il potenziamento della didattica a distanza.

Di questi, 10 milioni potranno essere utilizzati dalle istituzioni scolastiche per favorire l’utilizzo di piattaforme e-learning e per dotarsi immediatamente di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, o per potenziare quelli già in loro possesso. Ponendo attenzione anche ai criteri di accessibilità per le ragazze e i ragazzi con disabilità. Altri 70 milioni saranno utilizzabili per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali per la fruizione della didattica a distanza. I restanti 5 milioni serviranno a formare il personale scolastico.

I 70 milioni per i dispositivi digitali saranno distribuiti fra le scuole tenendo conto del numero totale di alunni dell’istituto (per il 30% del totale dell’importo), ma anche dell’indicatore Ocse Escs (per il 70% del totale dell’importo), che consente di individuare le aree dove ci sono famiglie più bisognose e dove, soprattutto, sono meno diffuse le dotazioni digitali.

Il decreto individua le risorse disponibili scuola per scuola. Appena arriveranno nelle ‘casse’ dei loro istituti i dirigenti scolastici potranno utilizzarle immediatamente. Il provvedimento firmato stabilisce anche le modalità per ripartire fra le scuole i 1.000 assistenti tecniciinformatici previsti dal decreto ‘Cura Italia’ che potranno dare supporto ai docenti per la didattica a distanza. Saranno assegnati alle istituzioni scolastiche del primo ciclo, dove oggi queste figure non esistono. Il decreto incrementa, infine, il Fondo per le emergenze educative del Ministero di 2 milioni di euro, anche questi utilizzabili per le esigenze delle scuole per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sul piano della didattica.

La Ministra ha poi firmato il provvedimento, anche questo previsto dal decreto legge ‘Cura Italia’, che assegna alle scuole 43,5 milioni per pulizie straordinarie e acquisto di gel e prodotti igienizzanti.

Il Ministero invierà una circolare operativa alle scuole per l’attuazione del decreto ‘Cura Italia’.

Concorsi 24 mesi ATA, si farà tutto on-line

Mer, 25/03/2020 - 12:32

Procedure al momento sospese e riattivate presumibilmente nella seconda metà di aprile.

Con riferimento all'indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA per le graduatorie a. s. 2020/2021, con nota 6969 del 24/03/2020 il Ministero ha comunicato la sospensione dei termini previsti nella precedente nota dell'11 marzo.

A seguito dell’aggravarsi della situazione epidemiologica in atto, è necessario procedere all’attivazione delle procedure per soli titoli esclusivamente in modalità telematica.

Al fine di predisporre il sistema informatico, le procedure sono sospese e, sulla base dei tempi tecnici preventivati, potranno essere riattivate nella seconda metà del mese di aprile. Con successive comunicazioni, saranno fornite indicazioni sulla nuova tempistica di pubblicazione dei bandi e sulle modalità di presentazione dell’istanza.

Supplenze brevi in emergenza sanitaria COVID-19

Mer, 25/03/2020 - 08:37

Aggiornate le funzioni per la proroga dei contratti anche se rientra il titolare.

L'avviso SIDI del 24/03/2020 informa che sono state aggiornate le funzioni in Cooperazione Applicativa con NoiPA con riferimento alla gestione delle supplenze brevi come da art. 121 del D.L. 18 del 17/03/2020.

Le scuole, nel rispetto della normativa vigente e per tutta la durata dell'emergenza COVID-19, per comunicare la continuità dei contratti di supplenza breve anche dopo il rientro del titolare, dovranno pertanto utilizzare la tipologia di contratti N19, indicando il flag "Supplenza in emergenza sanitaria da COVID-19".

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Mobilità, ecco le ordinanze per l'a.s. 2020/2021

Mar, 24/03/2020 - 16:07

Domande dal 28 marzo al 21 aprile per i docenti, dall'1 al 27 aprile per gli ATA, dal 13 aprile al 15 maggio per gli IRC, dal 4 al 28 maggio per gli educatori.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è disponibile l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario,Tecnico e Amministrativo (ATA) per l'anno scolastico 2020/2021.

Disponibile anche l’ordinanza per i docenti di religione cattolica. Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Entro il 5 giugno si concluderanno gli adempimenti di competenza degli uffici periferici del Ministero. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

Il personale educativo potrà fare domanda nel periodo 4-28 maggio 2020, gli adempimenti saranno chiusi il 22 giugno, la pubblicazione dei movimenti avverrà il 10 luglio.

Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli adempimenti saranno chiusi entro l’8 giugno, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.

Per i docenti di religione cattolica, la presentazione delle domande è prevista dal 13 aprile al 15 maggio 2020. Mentre gli esiti dei movimenti saranno pubblicati l’1 luglio 2020.

Supporto per il personale con help desk e guida alla compilazione della domanda

Riportiamo di seguito il comunicato del Ministero del 24/03/2020:

Con riferimento alla mobilità 2020/2021 del personale della scuola (docenti, personale educativo e Ata) il Ministero dell’Istruzione fa sapere che ci sarà il massimo impegno per supportare i dipendenti coinvolti. Si lavora, infatti, a sistemi di aiuto per la compilazione delle domande. Si va dall’attivazione di help desk su base regionale, a una guida con le istruzioni dettagliate, per aiutare chi dovesse incontrare difficoltà.

Si ricorda che è già previsto, da anni, che la domanda sia compilata online, in versione digitale. Si tratta di una mobilità ordinaria, di una procedura che si verifica tutti gli anni, nel rispetto e sulla base del Contratto collettivo nazionale integrativo firmato dal Ministero con le organizzazioni sindacali. L’ultimo è stato siglato il 6 marzo del 2019, un anno fa. Sono procedure note. L’ordinanza ministeriale di ieri non fa che declinarne termini e modalità.

Sulla mobilità il Ministero si è mosso nel rispetto delle aspettative e dei diritti di quanti vogliono poter chiedere il cambio di sede, in vista del prossimo anno scolastico, come è sempre avvenuto, ogni anno. Rinunciare all’apertura dei termini per la presentazione delle domande avrebbe significato il blocco totale della mobilità per l’anno in corso e avrebbe comportato un grosso disagio, nonché la lesione di un diritto per migliaia di persone. Farla saltare o slittare ulteriormente avrebbe impattato poi negativamente sull’avvio del prossimo anno scolastico, il 2020/2021, a danno degli studenti e di tutto il personale. La mobilità è, infatti, passaggio necessario, come noto, per poter definire gli organici per il prossimo anno.

Con riferimento alle polemiche sul mancato confronto con il sindacato, il Ministero sottolinea che le organizzazioni sindacali, il 5 marzo scorso, hanno partecipato a un incontro in cui sono state concordate le modalità e anche lo slittamento temporale dei termini di presentazione delle domande di mobilità per l’anno 2020/2021, proprio per tenere conto dell’emergenza in atto che non deve, però, e non può immobilizzare lo Stato: tanti dipendenti stanno lavorando, in modalità agile o in presenza, per garantire che procedure come questa possano avvenire.

La sollecitazione a spostare in avanti le date di presentazione delle domande è stata pienamente accolta, modificando l’iniziale bozza di ordinanza. E il Ministero ha anche contattato le proprie sedi periferiche per assicurarsi che tutto possa svolgersi come dovuto. E si impegna, sin da ora, per monitorare tutte le attività e il buon esito delle operazioni, sperando in un fattivo e sinergico impegno dell’Amministrazione e delle Parti Sociali.

Chiusura scuole fino a data da destinarsi: falso

Sab, 21/03/2020 - 18:57

La Ministra Azzolina denuncia l'ennesima fake news.

"Sta girando questo documento. È un falso! Il momento è delicato. E c'è ancora chi gioca in questo modo. Lo trovo vergognoso. Denunceremo. Intanto chiedo a tutti di seguire solo fonti ufficiali. Dove pubblichiamo tutto. E ringrazio quanti, nella stampa, ci stanno aiutando a dare informazioni corrette.

Lo scrive su Facebook la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, pubblicando il documento falso con intestazione del ministero dell'Istruzione secondo il quale la scuole chiuderebbero fino a data da destinarsi ed eventuali studenti con votazione insufficiente, frequentanti anche l'ultimo anno scolastico dovranno ripetere l'anno.

Questo è il sito del Ministero

Questa la sezione dedicata alle notizie sulla gestione dell'emergenza.

Coronavirus, quali sono i siti ufficiali?

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Didattica a distanza, in arrivo finanziamenti extra alle scuole

Ven, 20/03/2020 - 16:36

Mille euro ad istituto per la formazione dei doenti attraverso gli animatori digitali.

In arrivo per le scuole 8,2 milioni di euro per potenziare la didattica a distanza, in questo momento di emergenza sanitaria, attraverso la figura dell’animatore digitale. Ogni scuola riceverà un contributo di mille euro che potrà essere utilizzato per la formazione dei docenti, anche online, su modalità didattiche innovative.
L’animatore digitale, figura strategica per la diffusione dell’innovazione a scuola introdotta nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale, grazie a queste risorse potrà promuovere tra i colleghi la conoscenza di nuove metodologie didattiche, sperimentare insieme agli altri insegnanti forme di insegnamento a distanza e coinvolgere l'intera comunità scolastica.

“Con questo intervento da 8,2 milioni complessivi - dichiara la Ministra Lucia Azzolina - intendiamo sostenere, in un momento di difficoltà e di emergenza come quello che stiamo vivendo, tutte le scuole che, attraverso il lavoro costante degli animatori digitali e dei team per l’innovazione, sono impegnate nelle attività di didattica a distanza. Sappiamo che ci sono situazioni differenti e compito del Ministero sarà supportare tutti in questa sfida: le istituzioni scolastiche, il personale, i docenti. Questo stanziamento è un contributo che si aggiunge agli 85 milioni previsti nel decreto-legge approvato di recente dal Governo per il potenziamento della didattica distanza e del digitale. Tutti gli sforzi che stiamo facendo oggi, anche grazie al grande senso di responsabilità della scuola, li raccoglieremo alla fine di questa emergenza: dobbiamo trasformare questa fase critica in una opportunità per migliorare ancora il nostro sistema di istruzione”.

“Le attività didattiche sono sospese per contenere il contagio da Coronavirus, ma la scuola non si ferma - afferma la Vice Ministra Anna Ascani - e neanche il nostro lavoro per tutte le istituzioni scolastiche del Paese: ogni istituto avrà da subito risorse per la formazione dei docenti attraverso gli animatori digitali. In questi giorni le comunità scolastiche stanno dando prova di grande responsabilità e stanno garantendo la didattica con i mezzi tecnologici a disposizione. Alcune realtà sperimentano da tempo e non stanno incontrando particolari difficoltà, altre invece hanno bisogno di sostegno per attivare metodologie didattiche innovative che si stanno rivelando indispensabili in questo momento. Come Ministero, attraverso questo stanziamento, continuiamo a dare supporto a tutte le scuole affinché nessuna rimanga indietro”.

Coronavirus, istruzioni operative per le scuole

Gio, 19/03/2020 - 10:28

Dalla gestione del lavoro agile e didattica a distanza, alle supplenze brevi e assunzioni di assistenti tecnici: cosa c'è da sapere.

Con la nota 392 del 18/03/2020 il M.I. fornisce istruzioni operative alle Istituzioni scolastiche in periodo di emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus.

Lavoro agile

La nota ribadisce quanto già previsto dall'articolo 87 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18: fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019, "il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa" in tutte le pubbliche amministrazioni.

Competenze del Dirigente scolastico

Ai sensi dell'art. 25 del D.Lvo 30 marzo 2001, n. 165, i Dirigenti scolastici hanno la competenza organizzativa dell'attività delle istituzioni scolastiche sulla base delle vigenti disposizioni legislative e contrattuali. I Dirigenti scolastici, dunque, sono chiamati ad adottare ogni forma organizzativa atta a garantire il funzionamento della didattica a distanza e dell'attività amministrativa per quanto possibile "in remoto" e a limitare "la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell'emergenza". Si tratta in sostanza di mantenere "attive" e aperte le funzioni dell'istituzione scolastica, a prescindere dalla chiusura o apertura "fisica" di un edificio.

Tutte le amministrazioni pubbliche, e dunque anche le istituzioni scolastiche, prescindono "dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81"; inoltre, "la prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dall'amministrazione. In tali casi l'articolo 18, comma 2, della legge 23 maggio 2017, n. 81 non trova applicazione".

Quindi, il Dirigente scolastico, nell'ambito dei propri "autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane" (art. 25, c. 2 D.lgs 165/2001) organizza "i tempi ed i modi della propria attività, correlandola in modo flessibile", alla luce dell'emergenza sanitaria e "alle esigenze della Istituzione cui è preposto e all'espletamento dell'incarico affidatogli" (CCNL Area V 2002-2005). Non vi è, dunque, alcuna necessità di esperire formale richiesta di lavoro agile, fermo restando la necessità di garantire il funzionamento, sia pure in modalità il più possibile "virtuale", dell'istituzione scolastica.

Utilizzo di ferie pregresse, congedi, rotazione...

Per quanto concerne la gestione dell'attività e del personale ATA, in tutti i casi in cui non sia possibile ricorrere alle forme di lavoro agile, i dirigenti scolastici, ai sensi dell'art. 87, c. 3 del d.l. 18/2020, dispongono, ad ampliamento di quanto già indicato dalla Nota dipartimentale 323/2020, l'adozione "degli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva". Relativamente alle ferie pregresse, si tratta delle ferie relative all'a.s. 2018/2019 (art.13, comma 10, CCNL 2007). Una volta esperite tali possibilità, il dirigente scolastico può "motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge".

La nota non spiega quali siano le singole attività "stante l'estrema eterogeneità delle situazioni delle istituzioni scolastiche autonome".

Adempimenti

Le istituzioni scolastiche, considerate le concrete esigenze dell'utenza di riferimento e gli adempimenti indifferibili, oltre al prioritario compito di attuare le attività didattiche a distanza, garantiscono:

  • i servizi erogabili da remoto mediante ricorso al lavoro agile;
  • i servizi erogabili solo in presenza qualora necessari, adottando la necessaria programmazione e rotazione, con l'assunzione di tutte le misure idonee a prevenire il contagio disposte dalle autorità sanitare competenti;
  • il corretto svolgimento degli adempimenti amministrativi e contabili.
Restano aperti solo i plessi principali

I plessi scolastici tenuti ancora formalmente aperti, ma che non ospitano strutture amministrative essenziali per il funzionamento dell'amministrazione, dovranno pertanto essere chiusi, mentre, per il plesso principale, ovvero la sede presso la quale sono svolte le attività amministrativo-contabili indispensabili al funzionamento dell'istituzione scolastica, l'apertura deve essere limitata alle esigenze indifferibili e il cui svolgimento non può essere effettuato in forma agile.

E' comunque necessario limitare al minimo la presenza degli addetti alla cura del patrimonio zootecnico e alle merci deperibili ed eventualmente del personale che il dirigente scolastico dovesse ritenere, in via residuale, funzionale allo svolgimento delle esigenze indifferibili da garantire in presenza.

Operatività contatti telefonici e mail

In ogni caso, nel periodo sopra indicato, deve essere garantita l'operatività dei contatti telefonici e della posta elettronica di ogni Istituzione scolastica. Le scuole dovranno pertanto comunicare all'utenza i riferimenti telefonici e mail da contattare, sia per lo svolgimento dell'attività ordinaria da remoto, sia nel caso si rendesse necessario disporre eventuali svolgimenti di attività indifferibili in presenza.

Proroga e stipula di supplenze

L'articolo 121 del d.l. 17/03/2020, oltre a prevedere la continuità dei contratti in essere di docenza in supplenza breve e saltuaria, a prescindere dunque dall'eventuale rientro del titolare e per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, dispone che l'ulteriore stipula di contratti, in assenza dei titolari, per il personale docente e ATA, sia comunque subordinata alla disponibilità di "una propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell'attività lavorativa ... al fine di potenziare le attività didattiche a distanza": disponibilità che potrà essere assicurata dal DSGA in quanto consegnatario e dal dirigente scolastico attraverso l'istituto del comodato d'uso.

Assegnanzione risorse per supplenze brevi

In deroga alle disposizioni vigenti, le risorse necessarie alla stipula di contratti di supplenza breve e saltuaria saranno assegnate in base alla spesa sostenuta dalla singola istituzione scolastica nel triennio precedente nel mese di marzo. Il dirigente scolastico pertanto avrà cura di verificare che gli incarichi di supplenza breve vengano attribuiti entro i limiti delle risorse assegnate. Con successiva comunicazione massiva, il competente ufficio di questo Ministero provvederà a rendere noto l'importo disponibile presso ciascuna istituzione scolastica. Le predette risorse saranno utilizzate per la sottoscrizione di contratti a tempo determinato, utilizzando le graduatorie di istituto, finalizzati alla didattica a distanza, incluse le attività di progettazione e di formazione dei colleghi. Le istruzioni operative saranno direttamente inviate alle istituzioni scolastiche attraverso la Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica.

Assistenti tecnici

Per quanto concerne l'articolo 120, comma 4, in base al quale è consentita la sottoscrizione di contratti a tempo determinato per assistenti tecnici da parte delle istituzioni scolastiche del I ciclo, le risorse saranno ripartite con Decreto del Ministro, la cui predisposizione è già in corso, così come saranno date indicazioni in merito alle graduatorie da utilizzare per il conferimento dei predetti incarichi.

Coronavirus, decreto "Cura Italia": scuole aperte solo per attività indifferibili

Mar, 17/03/2020 - 14:12

Ma quali sono? E chi decide?

"Tutto quello che potrà essere fatto a distanza dovrà essere fatto a distanza, eccetto quelle attività indifferibili, che i Dirigenti scolastici sanno quali essere sulla base delle singole istituzioni scolastiche".

Lo ha detto la Ministra Azzolina, nella diretta su Facebook, con il quale ha illustrato alcune delle misure per le scuole approvate dal Consiglio dei Ministri, contenute nel Decreto "Cura Italia".

E nel discorso, ha fatto alcuni esempi: "l’azienda agraria ha gli animali dentro. È chiaro che di quegli animali qualcuno dovrà occuparsi. Altro esempio banalissimo: se un genitore ha bisogno di prendere un libro che il bambino ha lasciato a scuola prenderà un appuntamento e rispettando le prescrizioni del Ministero della Salute andrà a prendere il suo libro. Ogni singola scuola sa esattamente quali sono le attività indifferibili. Significa quindi che fisicamente le scuole potranno anche chiudere, ma che il lavoro della scuola ovviamente non potrà fermarsi. E dovrà andare avanti secondo le indicazioni che adesso vi darò. La scuola è e deve essere un presidio dello Stato. […]"

Quindi, secondo le parole della Ministra, spetta al DS decidere cosa è indifferibile e cosa non lo è.

Non dimentichiamo, in proposito, che ai sensi del DPCM 8 marzo e successivi decreti sono consentiti spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. Ritirare un libro a scuola può essere considerata una necessità non indifferibile?

SCARICA IL MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE AGGIORNATO AL 17 MARZO

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Coronavirus, perché il Ministro dell’istruzione non chiude le scuole

Lun, 16/03/2020 - 18:44

Azzolina: tutto a distanza, tranne le attività indifferibili. I Dirigenti scolastici decidono in base alle singole istituzioni scolastiche.

Come abbiamo anticipato, la Ministra Azzolina, in diretta su Facebook, ha illustrato le misure approvate oggi dal Consiglio dei Ministri, contenute nel Decreto "Cura Italia".

Tra i chiarimenti forniti, la Ministra ha spiegato il perché il Ministro dell'Istruzione non può chiudere le scuole.

Ecco uno stralcio del suo discorso:

"Il Ministro dell’Istruzione non ha il potere di chiudere le scuole. La scuola fa parte della pubblica amministrazione.

Che cosa ha potuto fare il Ministro dell’Istruzione con i poteri che ha? Ha dato mandato al Ministero affinché scrivesse una nota che limitasse il più possibile la presenza del personale scolastico, in particolar modo del personale ATA, nelle scuole. Questa era la cosa che il Ministro dell’Istruzione poteva fare. Per ampliare meglio questo discorso era necessaria una norma da parte del Ministero per la Pubblica Amministrazione, perché la scuola rientra nella Pubblica Amministrazione. Ed è così che è iniziato un confronto con la Ministra Dadone per far sì che questa norma primaria il Ministero per la P.A. potesse scriverla. E questa norma primaria che avrebbe favorito ancora di più il lavoro agile, riducendo quindi a nulla la presenza del personale scolastico nelle scuole, è stata approvata stamattina in Consiglio dei Ministri.

Che cosa si è deciso quindi? La norma approvata prevede che il Dirigente scolastico possa organizzare il lavoro a distanza. Significa che se noi avevamo prima il collaboratore scolastico che si occupava della vigilanza degli studenti o della pulizia delle scuole e gli studenti non ci sono e le scuole non devono essere pulite, il collaboratore scolastico, grazie alla norma che è stata scritta stamane, potrà restare a casa. L’assistente tecnico potrà restare a casa e dovrà soprattutto lavorare per dare una mano nella didattica a distanza. La stessa cosa l’assistente amministrativo potrà e dovrà lavorare da casa per far sì che il lavoro dell’amministrazione nelle istituzioni scolastiche, così come il Dsga, possa andare avanti. Quindi tutto quello che potrà essere fatto a distanza dovrà essere fatto a distanza, eccetto quelle attività indifferibili, che i Dirigenti scolastici sanno quali essere sulla base delle singole istituzioni scolastiche.

Facciamo un esempio: l’azienda agraria ha gli animali dentro. È chiaro che di quegli animali qualcuno dovrà occuparsi. Altro esempio banalissimo: se un genitore ha bisogno di prendere un libro che il bambino ha lasciato a scuola prenderà un appuntamento e rispettando le prescrizioni del Ministero della Salute andrà a prendere il suo libro. Ogni singola scuola sa esattamente quali sono le attività indifferibili. Significa quindi che fisicamente le scuole potranno anche chiudere, ma che il lavoro della scuola ovviamente non potrà fermarsi. E dovrà andare avanti secondo le indicazioni che adesso vi darò. La scuola è e deve essere un presidio dello Stato. […]

Ci sono anche tanti Dirigenti scolastici che ci hanno chiesto di poter continuare a lavorare presso gli uffici delle loro scuole e pertanto, se lo vorranno, potranno farlo, l’importante è evitare qualsiasi forma di assembramento e mantenere sempre le misure di distanza che il Ministero della Salute ha prescritto.

Questa è dunque una norma che riguarda tutta la pubblica amministrazione, scuole comprese, che potranno quindi chiudere, facendo sì che l’attività vada comunque avanti".

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Coronavirus, indagine sulla didattica a distanza

Ven, 13/03/2020 - 17:50

Il questionario dovrà essere compilato entro e non oltre il 18 marzo 2020.

Il Ministero dell’Istruzione ha avviato un’indagine on-line sulle modalità di realizzazione e svolgimento della didattica a distanza e in generale innovative strategie di apprendimento da parte delle istituzioni scolastiche per avere in tempi brevi un quadro generale e realistico di come si stanno attrezzando le istituzioni scolastiche per fare fronte all’attuale emergenza.

Il questionario è composto da diversi blocchi di domande.

  • I primi due quesiti sono relativi all’anagrafica dell’Istituzione Scolastica e servono per identificare la scuola che compila il questionario: è necessario indicare la denominazione e il codice meccanografico dell’autonomia scolastica.
  • Nel terzo quesito è necessario specificare se l’Istituzione Scolastica aveva già un’esperienza pregressa di didattica a distanza oppure è stata costretta nella fase di emergenza ad attivarla secondo modalità quindi mai sperimentata in precedenza.
  • Il blocco di domande successivo serve a delineare in quale grado di istruzione si stanno realizzando attività di didattica a distanza (Infanzia, Primaria, Secondaria Primo grado, Secondaria Secondo grado).
  • Le domande successive indagano quali e quanti tipi di piattaforma/servizi utilizza la scuola, quanti alunni possono contare su dispositivi e collegamento a internet e se, in caso di mancanza di connessione a internet sono state predisposte o meno attività o materiali alternativi.
  • L’ulteriore blocco di domande indaga qualitativamente e quantitativamente il servizio “differenziato” per alcune categorie di studenti socialmente svantaggiate o con disagi certificati.
  • Il quesito successivo richiede se sono previste forme di valutazione per l’attività di didattica a distanza.
  • Le domande ulteriori richiedono se sono stati coinvolti gli animatori digitali e/o l’equipe territoriale, se la scuola ha fornito supporto ad altre scuole oppure è lei stessa ad aver ricevuto supporto e forme di collaborazione da altre Istituzioni Scolastiche.
  • Il quesito successivo richiede un dato quantitativo effettivo in merito al numero di studenti che fruiscono dei servizi di didattica a distanza.
  • L’ultimo blocco richiede se i docenti sono stati supportati nella gestione della formazione a distanza ed eventualmente da chi, se le consultazioni degli organi collegiali sono avvenute a distanza ed il numero degli alunni che necessitano di dispositivi per fruire della didattica a distanza.

L’indagine dovrà essere compilata entro e non oltre il 18 marzo 2020.

Questo è il link del questionario.

Vedi anche: nota M.I. e fac-simile scheda monitoraggio

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Coronavirus, nuove indicazioni operative per le scuole

Dom, 08/03/2020 - 22:15

Lavoro agile, didattica a distanza, supplenze e conto consuntivo: aggiornamento al DPCM 8 marzo 2020.

Facendo seguito al DPCM 8/03/2020, il M.I. ha inviato alle scuole nuove istruzioni operative.

Ecco una prima sintesi dei contenuti della nota 279 dell'8/03/2020, cui dedicheremo successivi approfondimenti.

Lavoro agile per gli ATA: i dirigenti scolastici dovranno organizzare le attività necessarie relative all'amministrazione, la contabilità, i servizi tecnici e la didattica, avvalendosi prevalentemente del lavoro a distanza.

Contingenti minimi per i collaboratori scolastici: considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e anche la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone, il dirigente scolastico, constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi. Saranno previste turnazioni che terranno conto delle condizioni di salute del personale, della cura dei figli (anche a seguito della contrazione dei servizi di asili nido e Scuola dell’infanzia), delle condizioni di pendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio.

Presenza docenti a scuola: sarà possibile solo se strettamente correlata alle eventuali esigenze connesse all’attività didattica a distanza.

Segreterie: le attività di consulenza saranno svolte in modalità telefonica o online. Il ricevimento, nei casi indifferibili, sarà autorizzato dal dirigente preposto alla struttura.

Conto consuntivo: in via eccezionale, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, i termini di cui all’art. 23 commi 1, 2, 3, 4 e 5 del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129 sono prorogati di 30 giorni.

Riunioni degli organi collegiali in presenza: sono sospese fino al 3 aprile 2020.

Didattica a distanza: ogni iniziativa che favorisca il più possibile la continuità nell’azione didattica è di per sé utile. Il Ministero consiglia comunque di evitare, soprattutto nella Scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, quando non accompagnata da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza.

Valutazione degli apprendimenti e verifica delle presenze: a seconda delle piattaforme utilizzate, vi è una varietà di strumenti a disposizione. La normativa vigente lascia la dimensione della valutazione ai docenti.

Supplenti brevi: possono partecipare alla didattica a distanza in sostituzione dei docenti assenti per garantire il diritto allo studio dei ragazzi.

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Coronavirus, sospese le attività connesse ai Campionati studenteschi

Lun, 02/03/2020 - 15:03

E tutte le altre iniziative progettuali a carattere motorio e sportivo che implichino la formula dell’uscita didattica.

Con nota 858 del 27/02/2020 il M.I. fa sapere che, con riferimento alla situazione di emergenza coronavirus, devono ritenersi sospese le attività connesse ai “Campionati studenteschi” e ad altre iniziative progettuali a carattere motorio e sportivo che implichino la formula dell’uscita didattica.

Superato il previsto periodo di sospensione (15 marzo) e salvo proroghe delle misure precauzionali in vigore, le iniziative programmate potranno riprendere il loro corso, seguendo le eventuali rimodulazioni. Ciò, fatta eccezione per quelle che avrebbero dovuto necessariamente svolgersi entro o in prossimità dell’indicato periodo di sospensione, per le quali siano venute meno le condizioni di realizzabilità.

Coronavirus, due call per la didattica a distanza

Ven, 28/02/2020 - 21:29

Il Ministero chiede alle aziende interessate un supporto tecnologico (a titolo gratuito).

Sul sito del Ministero dell'Istruzione sono disponibili due call per tutte le realtà che vogliono sostenere le iniziative di didattica a distanza che si stanno attivando a seguito della chiusura delle scuole, in alcune zone d'Italia, per l'emergenza coronavirus.

Il Ministero dell'Istruzione sta infatti predisponendo una pagina web dove mettere a disposizione soluzioni tecnologiche per supportare gli istituti scolastici interessati. Attraverso le due call il Ministero invita tutti i produttori di hardware (a titolo esemplificativo, PC, tablet, internet key) e di software che desiderano rendere disponibili a titolo gratuito i propri prodotti a manifestare tempestivamente la propria disponibilità attraverso la piattaforma Protocolli in rete, raggiungibile all’indirizzo https://www.istruzione.it/ProtocolliInRete/

In particolare, per quanto riguarda le piattaforme e gli strumenti software di fruizione di materiali multimediali e assistenza alla community scolastica e piattaforme di collaborazione online vengono richiesti specifici requisiti tecnici.

Coronavirus, ecco le FAQ del Ministero

Gio, 27/02/2020 - 13:32

Chiarimenti su viaggi di istruzione, assenze degli studenti e didattica a distanza. Ancora tanti però i dubbi per le scuole.

Il Ministero dell'istruzione ha da poco aperto una pagina dedicata al nuovo coronavirus, con FAQ, atti e norme e link utili.

Le FAQ, in particolare, rispondono ad alcuni dubbi, lasciando però ancora fuori questioni che interessano più da vicino le attività - anche amministrative - delle scuole.

Ad esempio, ci saranno delle proroghe per alcune scadenze quali CU 2020, conto consuntivo, part-time, solo per citarne alcune?

Come comportarrsi nei casi di personale in quarantena, perché entrato in contatto con persone affette da COVID19 o perché transitato nelle aree a rischio? In questi casi, l'assenza viene giustificata come assenza per malattia? E come tale dunque soggetta alle decurtazioni stipendiali previste dal decreto Brunetta?

E come comportarsi se, durante la chiusura delle scuole, il dipendente aveva già richiesto un'altra tipologia di congedo? Oppure era già assente per altre ragioni?

Al momento queste domande restano senza risposta.

Di seguito riportiamo le prime FAQ pubblicate:

I viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche sono sospesi? Fino a quando?

Secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020, sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le fasi distrettuali, provinciali o regionali dei campionati studenteschi programmate dalle Istituzioni Scolastiche. La sospensione vale fino al 15 marzo 2020.

La disposizione su viaggi di istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche riguarda le Istituzioni Scolastiche dell’intero sistema nazionale di istruzione?

La disposizione riguarda tutte le Istituzioni Scolastiche del sistema nazionale di istruzione.

Il provvedimento di sospensione vale anche per le attività esterne agli edifici scolastici organizzate per la realizzazione dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro)?

Sì, perché queste attività sono assimilate alle uscite didattiche. Anche in questo caso, la sospensione vale fino al 15 marzo.

Le scuole come devono regolarsi con gli scambi all’estero Erasmus+?

Per quanto riguarda il programma Erasmus +, vale quanto indicato sul sito dell’Agenzia Erasmus+ Indire: “Nell’ambito del programma Erasmus+ potrà applicarsi il principio di causa di forza maggiore. Pertanto sarà possibile richiedere all’Agenza Nazionale, nelle forme e con le modalità che saranno successivamente comunicate, di applicare la clausola di forza maggiore relativamente alle attività e ai costi per tutte quelle mobilità che vengano annullate in ragione della situazione di emergenza e dei provvedimenti delle competenti autorità”.

Le spese sostenute per i viaggi di istruzione annullati possono essere rimborsate?

Sì. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 fa espresso riferimento al Codice del turismo, all’articolo 41, comma 4, che prevede il recesso senza penale prima dell’inizio del pacchetto di viaggio.

Per sospendere i viaggi di istruzione occorre il parere degli organi collegiali o un provvedimento del dirigente scolastico?

La disposizione di sospensione è disciplinata dall’articolo 1, lettera b, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020.

Per le classi che si trovavano già in viaggio in zone indicate come focolai del virus sono previste misure precauzionali al rientro?

Le Istituzioni Scolastiche devono attenersi alle disposizioni del Ministero della Salute. Qui le indicazioni.

Chi si assenta da scuola perché malato deve portare il certificato medico?

Fino al prossimo 15 marzo, per le assenze per malattia superiori a cinque giorni, serve il certificato medico per poter rientrare a scuola. La disposizione è valida per tutti, alunni e personale scolastico.

Cosa faccio se nella mia Regione non c’è l’obbligo di portare il certificato medico oltre i cinque giorni di assenza?

L’obbligo è stato ripristinato per tutti, su tutto il territorio nazionale, in deroga a qualsiasi altra disposizione.

C’è differenza – e se sì, quale – tra chiusura delle scuole e sospensione delle attività didattiche?

La chiusura delle scuole, provvedimento di esclusiva competenza delle Regioni e degli Enti Locali, comporta il divieto di accesso ai locali per tutto il personale e per gli alunni. Le assenze non devono essere giustificate, non comportano decurtazione economica o richieste di recupero. Il Dirigente Scolastico e il DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi) possono comunque procedere, attraverso la firma in remoto, ad emettere gli atti di competenza. In casi particolari, ad esempio del personale impiegato nelle aziende agricole annesse agli istituti agrari o nei casi di deperibilità delle merci, i Dirigenti Scolastici possono procedere, con le necessarie cautele, a garantire i servizi essenziali e indifferibili.

La sospensione delle attività didattiche comporta l’interruzione delle sole lezioni. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici di segreteria continueranno ad essere prestati. Il Dirigente Scolastico e il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) sono tenuti a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.

I provvedimenti di chiusura delle scuole o di sospensione delle attività didattiche avranno conseguenze sulla validità dell’anno scolastico e sul conteggio delle assenze degli alunni?

Le assenze degli alunni nei periodi di sospensione “forzata” delle attività didattiche non saranno conteggiate ai fini della validità dell’anno scolastico. Allo stesso modo, l’anno scolastico è comunque valido, anche qualora non dovesse raggiungere il minimo di 200 giorni previsti, in quanto si tratterebbe di una situazione dovuta a cause di forza maggiore.

I provvedimenti di chiusura delle scuole o di sospensione delle attività didattiche avranno conseguenze sulla validità del periodo di formazione e prova del personale scolastico?

I periodi di sospensione “forzata” delle attività didattiche saranno ritenuti validi a tutti gli effetti di legge ai fini del positivo compimento dei periodi di formazione e prova.

Per attivare la didattica a distanza le scuole devono aspettare indicazioni dal Ministero?

Secondo quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 i Dirigenti Scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica è stata sospesa per l’emergenza sanitaria possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza, con particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Il Ministero come supporterà la didattica a distanza?

Il Ministero sta integrando l’offerta di strumenti, community, chat e classi virtuali con una piattaforma interamente dedicata alla didattica a distanza, per assicurare a tutte le scuole che ne facciano richiesta la possibilità di avere gratuitamente strumenti e mezzi, garantendo il diritto allo studio a tutti.

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Mer, 26/02/2020 - 13:55

Ecco le misure per la scuola previste dal nuovo DPCM.

Dai viaggi di istruzione, alla didattica a distanza nelle scuole dove le attività sono sospese per l’emergenza sanitaria. È stato firmato ieri sera il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con ulteriori misure di contenimento dell’epidemia, comprese quelle per il mondo della scuola.

Le misure per la scuola

Viaggi di istruzione, gemellaggi euscite didattiche

Per effetto del provvedimento, sono sospesi fino al 15 marzo 2020 i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche. È possibile esercitare il diritto di recesso come previsto dal codice del turismo.

Certificato medico per le assenze sopra i 5 gg

Misure anche per le assenze degli studenti: fino al prossimo 15 marzo la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni avverrà solo dietro presentazione di certificato medico.

Didattica a distanza

I dirigenti scolastici delle scuole in cui l’attività didattica è stata sospesa per l’emergenza sanitaria possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza, ponendo particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Supporto del Miur

Il Ministero dell’Istruzione è al lavoro, attraverso la propria task force, per supportare le scuole per la didattica a distanza.

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by Dr. Radut